Influenza: Influnet, casi in aumento, in totale oltre 1,5 mln a letto

Influenza: Influnet, casi in aumento, in totale oltre 1,5 mln a letto

Influenza: Influnet, casi in aumento, in totale oltre 1,5 mln a letto

I casi registrati nell'ultima settimana considerata sono infatti 225.000 che sommati a quelli delle settimane precedenti portano ad un totale di 1,5 milioni di italiani contagiati.

Sono circa un milione e mezzo in tutta Italia i cittadini costretti a letto a causa dell'influenza. Umbria, Provincia autonoma di Trento, Abruzzo e Sicilia le Regioni maggiormente colpite. "Al momento, anche se siamo entrati nella fase epidemica - ha spiegato il direttore del Dipartimento malattie infettive dell'Iss Gianni Rezza - l'andamento dei casi è più a rilento rispetto alla scorsa stagione, pur rilevandosi un loro aumento".

Il livello di incidenza in Italia di sindrome influenzale è pari a 3,7 casi per mille assistiti.

Gianfranco Vissani spara a zero su Alessandro Borghese: "Non è un cuoco"
Tra le immagini appare però la foto di Alessandro Borghese e le parole di Vissani non sono certo molto cortesi o pacate. Conduttrice che molto probabilmente non si aspettava una risposta del genere.


La sorveglianza sentinella della sindrome influenzale InfluNet è coordinata dall'Istituto Superiore di Sanità con il sostegno del Ministero della Salute.

Fin qui, ad essere più colpiti dall'epidemia sono stati soprattutto i bambini di età inferiore ai 4 anni, che specialmente nella seconda metà di dicembre hanno visto schizzare verso l'alto il numero di contagi. Nella settimana in esame il livello di incidenza è però più basso rispetto a quello della scorsa stagione. I virus influenzali che stanno circolando maggiormente sono l'AH3N2, che colpisce maggiormente gli anziani, e l'AH1N1, virus che e' e' stato responsabile della pandemia influenzale del 2009. "Ma il fatto che l'aumento dei casi proceda più a rilento - chiarisce Rezza - può dipendere da vari fattori".

Anche la vaccinazione antinfluenzale, che quest'anno sembrerebbe aver registrato un aumento, può aver avuto un peso. Questo potrebbe aver diminuito notevolmente il rischio di casi gravi. "Dal momento che la maggioranza dei casi si registra pero' tra i bambini, che solitamente non vengono vaccinati, l'andamento lento nella circolazione dei virus non credo possa attribuirsi all'effetto della vaccinazione". Cruciali saranno le prossime settimane, con la riapertura delle scuole dopo l'Epifania.

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