Morto l'immunologo Aiuti dopo una caduta dalla rampa di scale al Gemelli

Morto Fernando Aiuti, immunologo della lotta all'Aids: ipotesi suicidio

Cos'è successo a Fernando Aiuti, l'immunologo anti-Aids morto

Sul caso sta facendo accertamenti la procura di Roma: la pm Laura Condemi è andata a fare un sopralluogo in ospedale, l'ipotesi è che si sia suicidato.

"E' morto Fernando Aiuti, il mio uomo del bacio, grande immunologo e uomo, con lui ho litigato tantissime volte".

Fernando Aiuti, nato a Urbino l'8 giugno del 1934, per quasi trent'anni è stato professore ordinario di Medicina Interna, Direttore e Docente della Scuola di Specializzazione in Allergologia e Immunologia Clinica, coordinatore del Dottorato di Ricerche in Scienze delle Terapie Immunologiche presso l'Università "La Sapienza" di Roma, era ancora in attività come specialista in Malattie Infettive e Immunologia Clinica.

Roma - E' morto oggi, al Policlinico Gemelli di Roma, dove era ricoverato da qualche giorno, l'immunologo di fama mondiale Fernado Aiuti (1935).

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Nella giornata di ieri Antonella Napoli aveva pubblicato proprio sul sito web dell'associazione " Articolo 21 " un articolo... Un messaggio troncato", aveva spiegato a Repubblica , "come se volesse dirmi 'avvisa qualcuno'.


Secondo quanto riporta un comunicato del Gemelli, il professor Fernando Aiuti si trovava in ospedale per "una grave cardiopatia ischemica da cui era da tempo affetto e che lo aveva già costretto ad altri ricoveri e a trattamenti anche invasivi". Più recentemente il quadro cardiologico si era aggravato evolvendo verso un franco scompenso cardiaco, in trattamento polifarmacologico.

Salì agli onori della cronaca nel 1991 quando baciò Rosaria Iardino, sieropositiva da otto anni, per dimostrare che l'Hiv non si poteva contrarre con un bacio.

Ed è proprio la Iardino tra le prime voci a commentare la scomparsa di Aiuti: "Ci sono uomini che per il valore che sanno apportare alla comunità scientifica e culturale dovrebbero godere dell'immortalità". Ma il suo contributo maggiore, la più importante eredità che ha lasciato, riguarda il suo impegno nella ricerca e nella sensibilizzazione contro l'Aids.

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