Imposta di bollo sulle fatture elettroniche: in Gazzetta il decreto

Imposta di bollo sulle fatture elettroniche: in Gazzetta il decreto

Imposta di bollo sulle fatture elettroniche: in Gazzetta il decreto

Se i controlli sono positivi, il Sistema di interscambio consegna la fattura al destinatario comunicando, con una ricevuta di recapito, a chi ha trasmesso la fattura, la data e l'ora di consegna del documento.

Possono ottenerlo le Partite IVA che vi si accreditano e i loro intermediari, ma anche i provider certificati che si occupano di smistare le fatture facendole recapitare ai destinatari. Con una percentuale di errore pari al 6%, scarti dovuti nella maggior parte dei casi - spiega l'Agenzia - a errori sostanziali, quelli cioè che avrebbero reso non valida la fattura anche su qualsiasi altro supporto. Sono alcuni dei dubbi sollevati dagli operatori a cui l'Agenzia ha fornito delle risposte raccolte all'interno di un'apposita sezione dell' area tematica sulla fatturazione elettronica del sito dell'Agenzia, via via aggiornata con le Faq più comuni.

Il Codacons, associazione di consumatori, parla di "caos fiscale", annuncia l'intenzione di "presentare un esposto per interruzione di pubblico servizio e chiede di prorogare i termini per l'invio della documentazione, stante l'impossibilità riscontrata nei giorni scorsi da tanti e tanti utenti del sito dedicato alla fatturazione elettronica".

Maltempo, l'ondata di gelo non è ancora finita
All'interno dello stesso, si legge che sono previste " Nevicate sulle aree appenniniche sino a quote basse (300-500 metri )".


La registrazione assicura quindi la corretta ricezione dei documenti fiscali elettronici e permette al titolare di Partita IVA di indicare un indirizzo telematico di riferimento per ricevere tutte le fatture sulla Web App, a prescindere dalle indicazioni riportare sul file fattura.

L'obbligo di fatturazione elettronica è regolarmente entrato in vigore il primo gennaio 2019 e ad oggi "il sistema ha gestito 8,1 milioni di fatture con un tasso di scarto del 7,3%, mentre era sopra il 30% nella prima fase di fatturazione elettronica", come ha detto il ministro Tria al question time della Camera. Ci sono in realtà associazioni che esprimono critiche sulla partenza della fattura elettronica obbligatoria fra privati e sollevano anche iniziative di protesta. Si tratta della facilitazione prevista fino al prossimo mese di luglio che consente di inviare la fattura entro il 16 del mese successivo all'emissione senza l'applicazione di sanzioni. Per farlo è fondamentale procedere con la sua registrazione presso il portale Fatture e Corrispettivi dell'Agenzia delle Entrate: in questo modo, tutte le fatture destinate a una specifica Partita IVA saranno sempre e comunque inviate utilizzando il codice registrato, indipendentemente da quanto indicato nel file fattura.

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