Sanremo e immigrazione, Bisio sta con Baglioni: "Sapete come la penso"

Claudio Baglioni dice che sui migranti “siamo alla farsa”

La direttrice di Raiuno: "Baglioni mai più a Sanremo"

E conclude: "Noi facciamo musica, e come in tutte le guerre i fanti sono altri, sono gli eserciti di buona volontà che tutti i giorni si prendono cura degli altri". E alla domanda sui migranti e sulla vicenda delle imbarcazioni Sea Watch e Sea Eye "se non fosse drammatica ci sarebbe da ridere", commenta il direttore artistico. E nel "Paese incattivito e rancoroso", come lo ha definito Baglioni, Sanremo si annuncia più complicato del solito.

Quanto a noi, anni fa, riportammo in un articolo le parole esatte di un'amica, Marta Francocci: "Io, a uno cui piacciono le canzoni di Baglioni, non gliela darei mai!".

L'attacco frontale di Caludio Baglioni rivolto a Matteo Salvini in merito alla politica anti-immigrazione del ministro leghista ha sorpreso un po' tutti. "Mai si era assistito - aggiungono gli esponenti dem - ad un caso del genere, con l'annuncio di epurazione del direttore artistico del Festival prima ancora che il Festival abbia inizio, peraltro per una semplice dichiarazione perfettamente in linea con la storia e l'attività di tanti anni di Baglioni sull'accoglienza. A proposto delle sue parole pronunciate di recente, andrebbero lette tutte, non bisogna fermarsi ai titoli". Da viale Mazzini, mentre De Santis ancora taceva e il deputato pd Michele Anzaldi invocava "una replica sua e della commissione di Vigilanza Rai", spiegavano all'Agi che De Santis non commentava "perché non si rettificano i retroscena".

Inviamo mail in continuazione per chiedere conto del conflitto di interessi di Baglioni, chiamando in causa anche Bisio visto che sono insieme a condurre la trasmissione della RAI.

Gallo: "Muriel e Chiesa parlano la stessa lingua. Pjaca e Simeone…"
Sono in un momento molto importante della carriera e ho raggiunto la maturità giusta. Tattiche? Io sarei più spregiudicato, giocherei sia col colombiano che con Simeone .


Comunque Baglioni non aveva preparato il suo discorso politico in conferenza stampa di presentazione di Sanremo. Ma il presidente Alberto Barachini non ci sta: "Sto lavorando, non commento i retroscena né le provocazioni nei miei confronti". "La furia del TgLega abbatte anche ogni logica giornalistica e professionale", ha scritto su Twitter il segretario della commissione di Vigilanza Rai.

"È vero, il tema della migrazione comprende aspetti dei quali si parla troppo poco e credo che la preoccupazione di Baglioni sul clima che si vive in Italia sia un atto d'amore per il nostro Paese". E soprattutto appare agghiacciante che chiunque oggi manifesti solidarietà con i migranti sia accusato di essere nemico del popolo e degli italiani.

De Santis: "È stato un comizio " Dopo una giornata di silenzio, la direttrice di Raiuno De Santis è intervenuta con una lettera a Dagospia: "Sono solo canzonette, o almeno dovrebbero esserlo, una settimana di grande cerimonia di svago e spettacolo nazionale", le sue parole, "Invece, e non solo per responsabilità di Claudio Baglioni, sono state trasformate nel solito comizio". "Quello che penso lo dirò al momento opportuno".

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