Diabete, infarto e cancro: ecco cosa bisogna consumare per difenderci

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A confermare ulteriormente questo fatto è arrivato anche lo studio condotto da Andrew Reynolds dell'Università di Otago in Nuova Zelanda. Sotto la lente di ingrandimento sono finite nello specifico le morti premature in relazione a malattie cardiovascolari, metaboliche o tumorali (legate all'obesità, come colon-retto, esofago, seno e prostata).

Una alimentazione sana, quindi, e via libera a frutta, verdura, legumi e cereali integrali, da preferire senza dubbio agli integratori di fibra venduti in farmacia. Anche la protezione contro l'ictus e il cancro al seno sono aumentati.

Dai risultati è inoltre emerso che ogni 15 grammi in più al giorno di cereali integrali i decessi e l'incidenza di infarto, cancro del colon e diabete diminuiscono del 2-19%. Introiti ancora maggiori di cereali integrali si associano a una riduzione complessiva del 13-33% che significa 26 decessi in meno ogni 1.000 persone per tutte le cause di morte.

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Per introdurre nell'organismo almeno 25 grammi di fibre al giorno, si dovrebbe consumare mezza tazza di farina d'avena (9 g di fibre), un grosso pezzo di pane nero (2 g), una tazza di lenticchie bollite (4 g), due mele sbucciate (8 g), una patata con la buccia (2 g) e una carota media (3 g).

"I benefici per la salute generati dalle fibre sono supportati da oltre 100 anni di ricerche sulla chimica, le proprietà fisiche, la fisiologia e gli effetti sul metabolismo". Secondo uno studio recente, il consumo di alimenti ricche di fibre insieme al consumo di cereali integrali ci aiuta a tenere lontano da noi patologie gravi.

Commenti di altri esperti sottolineano che ci sono delle carenze dello studio come la mancata valutazione dei carboidrati totali assunti con la dieta; molti studi considerati sono piccoli ed eterogenei e infine i risultati vanno presi con le giuste cautele visto che non ci sono biomarcatori oggettivi per la valutazione dell'intake dei carboidrati ma ci si è riferiti solo a quanto riportato dai pazienti.

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