Brexit, Parlamento boccia May Corbyn vuole il colpo di grazia

Il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, ha invece sottolineato che "il rischio di un ritiro disordinato del Regno Unito è aumentato con il voto" e chiesto "al Regno Unito di chiarire le sue intenzioni non appena possibile".

E dopo? È inevitabile un ritardo della Brexit. La sterlina scambia a quota 1,2895 dollari in avvio. Tutti sanno bene che nulla potrà essere chiaro né concluso per quella data. Una recente sentenza della Corte europea di giustizia ha inoltre assegnato al Regno Unito la possibilità di una revoca unilaterale dell'articolo 50, mettendo così fine all'intero processo della Brexit.

Senza un accordo con l'Ue, l'uscita del Regno Unito provocherebbe conseguenze immediate: "Compromettendo la permanenza nel mercato unico, ci sarebbe una forte svalutazione della sterlina".

Ma, accanto a rischi e sfide per le imprese italiane (a partire dai livelli di export, 26 miliardi da difendere ma che potrebbero sentire di contraccolpi) - sostiene un'analisi del Centro Studi di Confindustria - Brexit e rischio 'no deal' creano anche opportunità che "trovano però l'Italia impreparata a coglierle", soprattutto visto qual è la posizione del governo sull'Europa.

Allo stato attuale delle cose May, non riuscendo a convincere i suoi a cambiare idea, potrebbe provare a rivolgersi ai suoi nemici e in particolare al principale partito all'Opposizione, il Labour. "Certamente non Jeremy Corbyn". May ha aperto quindi anche a un incontro faccia a faccia con Jeremy Corbyn, finora negato. Ma il Parlamento potrebbe modificare il regolamento e a sottrarre al governo il controllo del calendario.

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Del resto l'anno scorso sono stato veloce, se riusciamo a migliorare la moto, possiamo essere forti . Forse i giovani sono più coraggiosi ma anche l'esperienza è importante per conoscere le piste.


I Laburisti avrebbero il coltello dalla parte del manico e potrebbero rifiutare di negoziare, per costringere il governo di destra a prendere atto dello stallo e indire elezioni anticipate. Anche l'Unione Europea potrebbe respingere qualsiasi nuovo accordo, dal momento che le va bene quanto stabilito finora. "Dobbiamo ricordarci che la grande maggioranza della gente nel nostro Paese non si definisce come pro o anti europea - ha detto Corbyn -". Sarebbe la fine del Regno Unito come lo conosciamo ora. Detto alla Mark Twain: "Se le elezioni servissero a qualcosa, non ce le lascerebbero fare". Subito dopo il voto è divenuta sempre più probabile l'ipotesi di un rinvio dei termini per l'uscita dall'Ue rispetto alla scadenza del 29 marzo. "Si tratta del risultato di una crescita ininterrotta da circa un ventennio che ha reso il Prosecco la bevanda italiana preferita dagli inglesi".

Se il backstop è stato proposte c'è tuttavia un motivo evidentemente: è quello di impedire a tutti i costi che si formi una frontiera "dura" fra Irlanda e Irlanda del Nord. I sovranisti dicono che non vogliono distruggere l'Ue, ma modificarla: intendono dire che vorrebbero un'Europa a propria immagine e somiglianza. Se i conservatori hanno una maggioranza oggi è soltanto grazie all'appoggio della destra conservatrice nordirlandese.

Si aggiungerebbero così nuove tensioni e si alimenterebbe l'incertezza, minacciando il buon andamento di sterlina e mercati finanziari, già particolarmente indeboliti dai negoziati tesi degli ultimi due anni e dalla crisi politica intestina al partito dei Tories.

Senza tempo, e senza accordo, si profila il temuto scenario no-deal. E lo stesso leader, nei suoi discorsi di questi giorni in Parlamento, non ha fatto riferimento a un nuovo voto sulla Brexit: anzi, ha sostenuto che la questione dell'appartenenza all'Unione europea non è la più importante per la Gran Bretagna.

I motivi di questa scelta sono molteplici. Vediamo cosa può succedere ora. I 10 voti del Dup sono decisivi per assicurare la maggioranza al governo.

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