I tre superstiti del naufragio: 'Sul gommone eravamo 120'

Successivamente, un elicottero della nave Duilio ha recuperato un naufrago in mare e due sulle zattere in ipotermia, mentre altre 3 persone sono state viste in mare senza alcun apparente segno di vita. Nel pomeriggio un aereo della Marina militare ha avvistato un gommone in precarie condizioni di galleggiamento e, dopo aver lanciato due zattere in mare, ha lasciato l'area per mancanza di carburante.

Ore 22:29 di venerdì 18 gennaio sempre la Marina Militare twitta "Agg". P72 #AeronauticaMilitare di nuovo in zona sino a termine autonomia.

Dopo l'avvistamento del gommone che affondava, il centro di coordinamento dei soccorsi di Tripoli aveva indirizzato sul luogo del naufragio un cargo liberiano, e anche la Duilio si era spostata per cercare eventuali sopravvissuti.

Ore 13:35 l'Ansa riporta le parole del portavoce dell'Oim Flavio Di Giacomo che dice: "I tre sopravvissuti arrivati a Lampedusa ci hanno detto che erano in 120 - spiega -".

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Positive. È una bella atmosfera, è bello essere qui e giocarci una coppa importante, che può dare una svolta alla stagione. Sappiamo che la Juve è la squadra più forte d'Italia negli ultimi 8 anni e una delle più forti d'Europa.


"Una nave mercantile dirottata dai libici, giunta in zona, ha effettuato un'attività di ricerca non trovando alcuna traccia del gommone", scrive in un comunicato la Guardia Costiera italiana. I tre, che sono traumatizzati e sotto choc, ma in buone condizioni di salute, hanno raccontato di essere rimasti tre ore in acqua, prima di essere avvistati.

Sabato 19 in mattinata la Guardia Costiera italiana diffonde un comunicato stampa in cui si precisa che "la Guardia Costiera italiana, acquisita la notizia di un gommone semisommerso con migranti a bordo, come previsto dalla normativa internazionale sul SAR, ha immediatamente verificato che la Guardia Costiera libica fosse a conoscenza dell'evento in corso all'interno della sua area di responsabilità SAR, assicurando alla stessa la massima collaborazione. I migranti finiscono in acqua e molti di loro non sanno nuotare".

Tra loro dieci donne, una delle quali incinta, e due bimbi, uno di appena due mesi.

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