Nuovo data breach: scopri se il tuo indirizzo mail è stato violato

Nuovo data breach: scopri se il tuo indirizzo mail è stato violato

Nuovo data breach: scopri se il tuo indirizzo mail è stato violato

Suddiviso in circa 12.000 files, al suo interno sono confluite varie fonti, le quali hanno dato vita a questo enorme archivio illegale.

Potete digitare la password di uno dei vostri account e verificare se questa è presente nel database Collection #1, in plain text o come hash. E oggi ce lo hanno confermato altri due ricercatori che li stanno analizzando, Dario Buonocore e Marco Ramilli. Troverete icone di servizi web che avete utilizzato e i cui database sono stati violati come last.fm, myspace, Dropbox, Disqus ecc. e la data della scoperta del breach.

Ma anche se l'indirizzo e-mail risultasse pulito, una buona pratica è quella di utilizzare una password forte. I dati però continuerebbero a viaggiare su alcuni forum di discussione popolari tra i gruppi hacker.

A scoprire questo immenso database di dati personali è stato Troy Hunt, noto ricercatore di sicurezza informatica australiano, gestore del sito HaveIBeenPwned.com, dove chiunque può controllare se dei dati che lo riguardano sono stati diffusi online dopo i più recenti e grandi attacchi informatici. Se si trova la propria password e' bene percio' aggiungere un ulteriore livello di sicurezza alla propria casella email attivando la doppia autenticazione laddove sia possibile, facendo anche attenzione a eventuali email "strane" gia' nei prossimi giorni e incrociare le dita in segno di scongiuro.

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Niente, c'era stata una sorta di rifiuto a credere che io fossi ancora vivo: dicevano che quello era un sosia, pensi un po' . Ma non ho appeso il microfono al chiodo: "tornare in video come conduttore non mi dispiacerebbe affatto".


"Dalle informazioni in nostro possesso - ci ha detto Marco Ramilli di Yoroi Security- si può dedurre che molti account presenti nella folder "NEW combo semi private" e nella folder "MAIL ACCESS combos" siano "inediti".

Nelle discussioni scatenate sui social qualcuno cerca di minimizzare l'importanza dell'accaduto parlando di "archivi vecchi e già noti", dicendo che "le persone coinvolte hanno da tempo cambiato la pwd", oppure che "la mia posta non è così segreta". "Quando cominciamo a pensare alle Tlc, alla comunicazione in 5G, alle informazioni che passano sulle auto autonome, le tecnologie devono far fronte anche a trasmissioni di dati sempre più veloci e sempre più sicure", afferma ancora Benvenuti.

Per capire immediatamente se il vostro indirizzo email è stato compromesso, da Collection #1 o da altri episodi di phishing, collegatevi al sito Have I Been Pwned (a questo link).

È di queste ore la notizia di una nuova campagna di sextortion che usando la stessa email del ricevente cerca di convincerlo di averne bucato le difese con lo scopo di chiedergli un riscatto monetario per non diffondere email compromettenti che lo riguarderebbero.

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