Venezuela: Salvini, sostenere elezioni

Venezuela nel caos Trump vuole trattare l’uscita di Maduro

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Da ieri, quando il leader dell'opposizione ha preso la decisione definita "un colpo di stato" da Maduro, il Paese è nel caos e la comunità internazionale guarda con apprensione alla situazione. Concreto è il rischio della guerra civile e delle sue drammatiche conseguenze. Nel frattempo, dal Messico il presidente Andres Manuel Lopez Obrador ha ribadito che il suo paese è disposto a sponsorizzare un dialogo se le parti lo richiedono.

Finora, invece, c'è stato disordine: la presenza dei due presidenti ha innescato feroci scontri nel capoluogo e in altre zone della nazione.

Maduro, quindi, ha chiamato alla mobilitazione i propri sostenitori, a partire dall'esercito. Ma se Salvini e Di Maio riescono a fare sintesi su questo punto possono essere certi del fatto che avranno tutto da guadagnarci loro per primi. In Europa spendono parole chiare la Spagna, la Gran Bretagna, la Germania e la Francia, che (pur con sfumature diverse) chiedono libere elezioni in tempi rapidissimi, unendole alle critiche esplicite all'attuale governo venezuelano ed al sostegno sostanziale alla linea di Guaidó. Il popolo del Venezuela ha coraggiosamente detto la sua contro Maduro e il suo regime. A favore del presidente si sono schierate anche la Forza armata nazionale bolivariana (Fanb) e l'Assemblea nazionale costituente (Anc).

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Poi il telefono ha iniziato a squillare, e il fatto che qui ci sia una bella giornata di neve rende tutto abbastanza magico. Paul", un gruppo di suore Paoline da Billerica, paesino a 40 chilometri da Boston, negli Usa.


Secondo la ong Observatorio Venezolano de Conflictividad Social, il bilancio delle vittime nelle proteste è salito a 26 morti da lunedì.

L'Unione europea sta lavorando per preparare una 'dichiarazione comune' nella quale si chiede la convocazione rapida di elezioni in Venezuela per arginare la crisi. "Lo dico perché ci sono anche tanti italiani in Venezuela che stanno soffrendo".

E ha aggiunto di avere interrotto "le relazioni diplomatiche e commerciali "con il governo imperialista di Washington", dopo aver letto la nota del presidente americano". Russia, Iran e Turchia, invece, difendono le ragioni di Maduro. Gli articoli sono disponibili su euronews.net per un periodo limitato. Le elezioni presidenziali dello scorso maggio sono tuttora contestate dall'opposizione venezuelana soprattutto a causa di un'alta astensione, nonché della mancata partecipazione e dell'opposizione.

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