Visco: l'incertezza sui conti pesa sull'economia

Visco l’incertezza sui conti pesa sull’economia

Visco: 'Mondo rallenta ma senza riforme Italia peggio'

"Soprattutto, devono continuare a rivestire un ruolo centrale nell'azione di politica economica interventi volti a rafforzare e modernizzare la struttura produttiva - ha aggiunto -, a renderla più dinamica e in grado di creare maggiori opportunità di lavoro". Lo afferma il governatore di Bankitalia, Ignazio Visco, nel suo discorso al 25mo congresso Assiom Forex.

Mercato auto in rosso a gennaio 2019, -7,55%
Lo scorso mese le immatricolazioni del gruppo si sono ridotte del 21,7% (circa 40mila vetture) rispetto a gennaiom 2018. Lancia Ypsilon è leader nel segmento B aumentando le vendite del 55,4% e ottiene la miglior quota da aprile 2016.


"Lo spread alto" ha continuato Visco, "colpisce i conti pubblici, la capacità di sostegno all'economia, i risparmi delle famiglie, le banche e la loro possibilità di sostegno all'attività produttiva. L'accordo con la Commissione è stato raggiunto per il 2019 ma per il 2020-21 restano da definire numerosi aspetti e, specialmente, il futuro delle cosiddette clausole di salvaguardia". "Se fossero disattivate senza prevedere misure compensative, il disavanzo si collocherebbe intorno al 3 per cento del Pil in entrambi gli anni", 2020 e 2021. Un circolo vizioso è frenato solo dalla durata media relativamente elevata del debito pubblico, dalle condizioni espansive della politica monetaria, dai livelli di patrimonializzazione delle banche. "Si tratta di fattori favorevoli che possono però risultare insufficienti in presenza di movimenti repentini dei mercati finanziari, un rischio che abbiamo già sperimentato in passato". Insomma "le prospettive sono oggi meno favorevoli di un anno fa", dice il governatore chiaramente. "Sono gravate dal rischio al ribasso che hanno in parte origine estera, ma che continuano a riflettere in misura significativa le debolezze del nostro Paese". "Come per esempio l'incertezza sulla crescita, l'orientamento delle politiche di bilancio e la ripresa di un percorso credibile di riduzione del peso del debito pubblico". Sul fronte interno pesa invece l'andamento dei tassi di interesse sui titoli di Stato. Visco chiede di "preservare la fiducia nel percorso di riequilibrio dei conti pubblici e la riduzione del debito/Pil". Il governatore osserva poi che "in Italia il miglioramento della qualità del credito, in atto dalla metà del 2015, è proseguito lo scorso anno", e segnala che "nel terzo trimestre il tasso di deterioramento dei prestiti è sceso all'1,7%, in linea con i valori prevalenti prima della crisi finanziaria globale; per i finanziamenti alle imprese il calo si è arrestato negli ultimi mesi dell'anno con il rallentamento congiunturale". "A questo aspetto si sta prestando massima attenzione", conclude Visco.

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