"Così l'Italia rischia e fa rischiare i mercati e l'Eurozona" (Fmi)

Fmi l'economia globale potrebbe essere contagiata da una crisi dell’Italia

"Così l'Italia rischia e fa rischiare i mercati e l'Eurozona" (Fmi)

(Teleborsa) - Il rischio di recessione affrontato dal nostro paese nell'ultimo trimestre, visto il rallentamento della crescita in Italia, sarebbe aumentato e, nonostante vi siano in programma degli stimoli fiscali per contrastarne la frenata dell'economia, i crescenti costi di funding per le banche e il rischio sovrano sarebbero dei pericoli reali che ne minerebbero significativamente gli stimoli positivi. Lo stima il Fondo monetario internazionale nel suo rapporto 'Article IV' sull'economia italiana, che prevede una crescita dell'Italia dello 0,6% nel 2019 e dello 0,9% nel 2020, non modificando quanto contenuto nell'ultimo aggiornamento del World Economic Outlook, diffuso solo pochi giorni fa a gennaio.

Cambiare il Paese con riforme strutturali per aumentare la produttività e sbloccare il potenziale del paese pare essere l'unica ricetta possibile per liberarsi della zavorra che mina la rinascita economica. Il governo scrive il Fondo "sta prendendo in considerazione delle modifiche che ribalterebbero alcune riforme e ridurrebbe l'età effettiva di pensionamento, cambiamenti che aumenterebbero ulteriormente la spesa pensionistica, gravando ancora di più sulle nuove generazioni e lasciando meno spazio per le politiche pro-crescita".

La discussione del rapporto Fmi sull'Italia arriva alla vigilia delle previsioni invernali della Commissione europea, in procinto di tagliare drasticamente le previsioni di crescita per quest'anno.

Meghan Markle e Harry a Bristol
Riguardo alla sorella, sono state fatte apparire come due sorelle che si sono allontanate ma non c'è niente di vero. Fuori pioveva ed era pieno di fango, il cane era tutto sporco, lei lo ha pulito.


Se le pressioni sull'Italia dovessero accentuarsi potrebbero esserci "ricadute globali e significative" attraverso "una maggiore avversione al rischio a livello mondiale e il riprezzamento delle attività più a rischio".

Secca la risposta del vicepremier Luigi Di Maio: "Abbiamo già smentito tante voci in soli sette mesi e nel corso del 2019 smentiremo anche il Fmi. Chi ha affamato popoli per decenni, appoggiando politiche di austerità che non hanno ridotto il debito, ma hanno solo accentuato divari, non ha la credibilità per criticare una misura come il Reddito di cittadinanza".

"Lo stress in Italia potrebbe spingere i mercati globali in un territorio inesplorato". Per la sua attuazione, avverte il Fondo, i controlli sono "essenziali". "Il nostro debito è pienamente sostenibile e si finanzia comodamente sui mercati". Il titolare del MEF, pur apprezzando "l'equilibrio delle valutazioni sulla crescita economica del paese", ha sottolineato di non condividerne gli altri giudizi. "Il rapporto, in particolare, sottovaluta la necessità di sostenere la crescita in Italia e in Europa e il ruolo delle politiche adottate dal governo a questo fine". Detto questo, costituisce certamente un freno per la crescita italiana distogliendo risorse per usi più produttivi come per esempio gli investimenti. "Ed è per questo motivo che il governo è impegnato a ridurlo". Lo afferma il Fmi, sottolineando che anche se i benefit previsti hanno nel mirino i più poveri, il reddito penalizza le famiglie più numerose. Ma Di Maio continua a imitare Salvini, che per primo ha attaccato un organismo internazionale importante come Fmi con le solite affermazioni urlate, immotivate, offensive.

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