Le proteste degli allevatori sardi per il prezzo del latte di pecora

Le proteste degli allevatori sardi per il prezzo del latte di pecora

Le proteste degli allevatori sardi per il prezzo del latte di pecora

Al centro della rivendicazione c'è sempre il prezzo del latte, 55 o 60 centesimi di euro, un prezzo che non copre neanche le spese, secondo gli stessi allevatori. E sabato mattina centinaia di pastori hanno manifestato davanti al caseificio Pinna di Thiesi, a Sassari, una delle più grandi industrie del settore caseario sardo: arrivati davanti allo stabilimento e agli uffici dell'azienda, i pastori hanno gettato il latte contro i muri perimetrali e le vetrate, sfondate da alcuni contestatori con dei bidoni da 50 litri svuotati poi all'interno degli uffici.

"In queste settimane - ha rimarcato - abbiamo scritto un'ipotesi di accordo che ha 13 articoli: su 12 di questi, che rappresentano le regole, si è raggiunto un accordo unanime".

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Infine un momento serio e commovente: un saluto al padre, che non vede da un pò di anni. Stasera vorrei chiederle veramente scusa per tutto quello che le hanno fatto.


Non si placa la protesta dei pastori sardi, sul piede di guerra da alcuni giorni per il prezzo del latte venduto alle aziende ad un costo ritenuto troppo basso (circa 60 centesimi). Ma che la situazione possa prendere una piega ancora più inquietante lo testimonia l'agguato teso mercoledì a un camion nel sud della Sardegna: due uomini a volto coperto e armati di spranghe hanno bloccato l'autista in località "Giana" a Villacidro, minacciandolo e obbligandolo a scendere. Poi una manifestazione con i pastori che rallentavano il traffico, poi il versamento del latte sull'asfalto. A ottobre, il presidente del Centro Studi Agricoli Tore Piana aveva detto che con questi prezzi era a rischio la stabilità del 90 per cento dei produttori di latte della Sardegna, dove si produce quasi la totalità del latte ovino italiano. "Di questo non sono responsabili i pastori che non hanno prodotto un litro di latte in più, ma la trasformazione che ha deciso di produrre più Pecorino romano rispetto ad altri formaggi dell'anno precedente". "Come Governo stiamo ripensando a tutta la questione dei Consorzi per quanto riguarda il latte di pecora". I pastori hanno chiesto il blocco del match. E autocisterne che viaggiano da e per la regione scortate da polizia e carabinieri. "Ho visto molta rabbia del mondo delle campagne, difficile da descrivere e inusuale da vedere nella nostra Isola", ha spiegato il sindaco di Macomer, Antonio Succu.

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