Germania, produzione industriale in rosso ma rallenta caduta

Germania, produzione industriale in rosso ma rallenta caduta

Germania, produzione industriale in rosso ma rallenta caduta

Si tratta della quarta contrazione consecutiva, tanto che su base annua l'indice risulta in ribasso del 5,5%. Si tratta del calo più accentuato dal dicembre del 2012. I mercati sono preoccupati proprio per i segnali negativi dell'Italia sul fronte della crescita economica, dopo le stime sul Pil di Bruxelles, l'allarme lanciato dall'Fmi e il deludente dato sulla produzione industriale. L'Istat, nella prima nota mensile del 2019 sull'andamento dell'economia italiana, afferma che a gennaio l'indicatore anticipatore dell'economia italiana ha "registrato una marcata flessione, prospettando serie difficoltà di tenuta dei livelli di attività economica".

"Il rallentamento dell'economia internazionale - spiega l'Istat - si è prolungato anche nell'ultima parte dello scorso anno, colpendo in particolare il settore industriale e la domanda internazionale".

Di Maio e l’elogio della democrazia "millenaria" francese
La lettera è stata pubblicata in francese sul sito di Le Monde ma si può leggere in italiano sul profilo Facebook di Di Maio . Saranno i francesi a valutare l'operato del loro governo.


"A dicembre diminuisce nuovamente la produzione industriale italiana, con una variazione ampiamente negativa sia su base congiunturale sia in termini annui". Le piu' rilevanti sono quelle dell'industria del legno, della carta e stampa (-13,0%), delle industrie tessili, abbigliamento, pelli e accessori (-11,1%) e della fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche, altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi (-7,9%).

Il calo congiunturale a livello mensile, con il -0,8% sopra indicato, è frutto del -2,9% registrato dai beni di consumo, e dal -1,5% per l'energia. Dopo il punto di massimo di dicembre 2017, in tutti i trimestri del 2018 la produzione ha registrato, al netto della stagionalità, flessioni congiunturali, con un calo più marcato nell'ultimo trimestre. Sul 2018 l'Istat riscontra una "dinamica positiva per i beni strumentali e per quelli di consumo, mentre sono in flessione i beni intermedi e l'energia".

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