Germania, produzione industriale in rosso ma rallenta caduta

Crolla la produzione industriale, lo spread risale a 287

Istat, "Serie difficoltà": crolla la produzione industriale

Si tratta della quarta contrazione consecutiva, tanto che su base annua l'indice risulta in ribasso del 5,5%. Si tratta del calo più accentuato dal dicembre del 2012. I mercati sono preoccupati proprio per i segnali negativi dell'Italia sul fronte della crescita economica, dopo le stime sul Pil di Bruxelles, l'allarme lanciato dall'Fmi e il deludente dato sulla produzione industriale. L'Istat, nella prima nota mensile del 2019 sull'andamento dell'economia italiana, afferma che a gennaio l'indicatore anticipatore dell'economia italiana ha "registrato una marcata flessione, prospettando serie difficoltà di tenuta dei livelli di attività economica".

"Il rallentamento dell'economia internazionale - spiega l'Istat - si è prolungato anche nell'ultima parte dello scorso anno, colpendo in particolare il settore industriale e la domanda internazionale".

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"A dicembre diminuisce nuovamente la produzione industriale italiana, con una variazione ampiamente negativa sia su base congiunturale sia in termini annui". Le piu' rilevanti sono quelle dell'industria del legno, della carta e stampa (-13,0%), delle industrie tessili, abbigliamento, pelli e accessori (-11,1%) e della fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche, altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi (-7,9%).

Il calo congiunturale a livello mensile, con il -0,8% sopra indicato, è frutto del -2,9% registrato dai beni di consumo, e dal -1,5% per l'energia. Dopo il punto di massimo di dicembre 2017, in tutti i trimestri del 2018 la produzione ha registrato, al netto della stagionalità, flessioni congiunturali, con un calo più marcato nell'ultimo trimestre. Sul 2018 l'Istat riscontra una "dinamica positiva per i beni strumentali e per quelli di consumo, mentre sono in flessione i beni intermedi e l'energia".

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