Guy Verhofstadt a Conte: "Burattino nelle mani di Salvini e Di Maio"

Verhofstadt attacca Conte

Il leader dei liberali dell'Alde Guy Verhofstadt

Verhofstadt ha definito il presidente del Consiglio "burattino mosso da Salvini e Di Maio". Lo ha detto il leader dei Liberali Guy Verhofstadt rivolgendosi al premier Giuseppe Conte che è intervenuto alla plenaria del Parlamenti Ue. Poi ha aggiunto: "Parlo in italiano, io sono innamorato dell'Italia, per me è più di un paese, è un'intera civiltà, l'Italia è dove è nata la nostra civiltà europea".

Durante un intervento pronunciato in italiano, lingua che conosce molto bene, Il politico belga ha detto che l'Italia "è diventata il fanalino di coda dell'Europa".

Critiche anche sul Venezuela: "Avete impedito l " unanimità europea sotto le pressioni di Putin", ha affermato Verhofstadt. E parlando dell'incontro tra il vicepremier e i rappresentanti dei gilet gialli ha parlato di "comportamento da irresponsabile e non quello di un vicepremier di un importante paese come l'Italia". "Sono orgoglioso di interpretare la voglia di cambiamento di un intero popolo", si difende. Di Maio sta abusando del suo ufficio incontrando un movimento sì popolare ma oggi dominato da un gruppo di demolitori che distruggono tutto, guidato da Chalencon, che ha chiesto un colpo di stato militare contro il presidente della Repubblica. "Se vogliamo che l'Europa rimanga il nostro futuro comune, è il momento di far seguire alle parole i fatti, avviando insieme un percorso per una nuova Europa, un'Europa del popolo, più solidale, più inclusiva, più equa, in definitiva più democratica. Per quanto tempo ancora sarà il burattino mosso da Di Maio e Salvini?", ha concluso il leader dell'Alde rivolto a Conte.

Verhofstadt attacca ancora Conte e l'esecutivo: "Il vostro governo non ha una strategia per la crescita ma solo una tattica per farvi rieleggere con regali e debiti".

Recensione Honda Accord 2016
Per garantire la sicurezza del conducente e dell'auto, la telecamera posteriore è integrata con dei sensori di parcheggio. A seconda dell'intensità della pioggia battente sul parabrezza, i tergicristalli si regoleranno automaticamente.


Un invito a mostrare maggiore solidarietà, in tema di economia ma soprattutto sul fronte delle politiche migratorie, e una richiesta precisa a Francia e Germania: il seggio che Parigi vuole far assegnare a Berlino in sede di Consiglio di Sicurezza Onu deve restare dell'Unione europea.

Attacchi anche dal leader dei socialisti UdoBullman: "Non è questa l'Italia che conosciamo, noi conosciamo l'Italia di Spinelli".

"Non basta saper parlare in italiano per essere amici del popolo italiano". "L'Italia è oggi il Paese con il tasso di crescita più basso dell'Ue". - " Le élite europee contro le scelte dei popoli. "Non sono un burattino" risponde il premier, lo saranno semmai quelli che "rispondono a lobby e comitati d'affari". Arriva anche il vicepremier Salvini a dare manforte: "Che alcuni burocrati europei, complici del disastro di questi anni, si permettano di insultare il presidente del consiglio, il governo e il popolo italiano, è davvero vergognoso". "Preparate gli scatoloni, il 26 maggio i cittadini finalmente manderanno a casa questa gente".

Dandogli la parola, il presidente del Parlamento Europeo Antonio Tajani ha detto al premier italiano: "Sull'immigrazione le chiediamo un ulteriore impegno nelle prossime riunioni del Consiglio affinché vengano accettate le proposte del Parlamento Ue, magari trovando qualche compromesso sulla riforma di Dublino". Non accettiamo nessuna lezione da chi, come dimostra uno studio commissionato da tre ong europee Friends of the earth Europe, Corporate Europe Observatory e Lobby Control, è a libro paga di multinazionali e comitati d'affari.

Latest News