Dybala lascia la Juventus, Calciomercato: qualcosa si è rotto

Cristiano Ronaldo

Dybala lascia la Juventus, Calciomercato: qualcosa si è rotto

Lo Chief Football Officer della Juventus è stato intervistato ai microfoni de 'La Gazzetta dello Sport': oggetto di discussione, la trattativa che nell'estate del 2015 ha portato al trasferimento di Paulo Dybala dal Palermo alla corte di Massimiliano Allegri.

Quanto alle mosse future, la Juve ha le idee molto chiare: si punta a ringiovanire la rosa, meglio se con calciatori italiani, quelli stranieri devono essere già al top per poter entrare in questa rosa. Infine, altre considerazioni spare sul mercato passato e futuro: "L'anno scorso sapevamo di perdere Buffon e Higuain, ho detto al presidente Agnelli che c'erano due modi per timotivare la squadra: comprare Cristiano Ronaldo o Icardi e scatenare un casino incredibile..." E credo che nessuno possa essere paragonabile a Pirlo.

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Un addio che ha colto di sorpresa tanti appassionati, che avevano puntato proprio sull'ex Milan al fantacalcio. Ogni promessa è debito e Kevin-Prince Boateng , evidentemente, è uomo di parola.


Poca Joya. La presenza di Cristiano Ronaldo e le differenti scelte tattiche di Allegri hanno ridimensionato il ruolo dell'argentino ma l'ex rosanero resta un patrimonio di questa Juventus che - dice Paratici - non ha alcuna intenzione di privarsi di lui. Resta? Dybala resta, sì. "È stato un affare, non solo dal punto di vista tecnico". Lui mi guarda e mi risponde: "Tu non ci crederai ma Cristiano, se cambia, vuole venire alla Juve". Santini non ha dubbi: "Se Allegri andrà via, arriverà Zinedine Zidane". Dybala con chi è migliorabile? "Messi, forse", le parole di Paratici. Quando non ha problemi fisici, il croato c'è sempre nell'attacco bianconero. "Non vedo proprio un allenatore migliore". Abbiamo preso Ramsey per giugno, ma è un giocatore diverso da quelli che abbiamo già. "Kean è un grande centravanti, da Juve: è uno di quelli che faranno gol in Champions League e lo vedremo per tanti anni ancora giocare in Europa". Spesso gli allenatori vedono il calcio in un modo, perseguono quello e cercano di continuare ad andare su quella strada, indipendentemente dal contesto. Paratici si sbottona e qualche nome lo concede...

" È certo un grande giocatore, bisogna vedere". Sul primo siamo bene indirizzati. James Rodriguez? Grande giocatore, ma lo ripeto: migliorare i nostri è difficile. Alla domanda se c'è una cessione che vorrebbe non aver fatto, Paratici risponde così: "Affettivamente Llorente e Matri".

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