EuroCamera intitola studio radiofonico a Megalizzi e Bartosz

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Proprio ieri, in occasione della mesta ricorrenza, nella sede di Strasburgo del Parlamento Europeo, gli studi radiofonici sono stati intitolati proprio al ventinovenne cresciuto nel quartiere cittadino di Cristo Re, oltre che al collega polacco Bartosz Orent-Niedzielski, un altro giornalista tra le cinque vittime dell'attacco. Proprio ieri l'emittente Europhonica ha ripreso le proprie trasmissioni. La cerimonia è prevista per lunedì 11 febbraio, verso le 17,30, appena prima dell'avvio della sessione plenaria dell'Assemblea Ue, in programma nella città alsaziana dall'11 al 14 febbraio. "Contate su di noi - ha promesso - nessuno dimenticherà Antonio e Bartek". Lo studio radiofonico 1 dell'Eurocamera è stato intitolato ai due reporter alla presenza di alcuni membri delle famiglie di Antonio e Bartosz. La borsa di ricerca, sarà di durata semestrale per un importo pari a 8.000 euro e riguarderà tematiche relative ai nuovi modelli di giornalismo per comunicare l'Unione Europea e i suoi valori, temi che Antonio proponeva quotidianamente in radio a titolo completamente volontario.

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Il programma si svolge secondo un cerimoniale ben definito: lancio di palloncini da parte dei manifestanti, mazzi di fiori che piovono dagli elicotteri, cori, atterraggi di paracadutisti, preghiere, discorsi ufficiali e slogan di rito, in particolare "Morte all'America".


"Antonio e Bartosz erano parte di noi e il loro progetto, che è ripartito, trasformerà il loro ricordo in una presenza viva di questi due giovani giornalisti, non soltanto dentro il Parlamento, ma anche in quel mondo universitario che loro cercavano di informare su che cos'è l'Europa".

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