Nel giro di 100 anni molti insetti potrebbero estinguersi

Nel giro di 100 anni molti insetti potrebbero estinguersi

Nel giro di 100 anni molti insetti potrebbero estinguersi

Per i ricercatori però è chiara la connessione fra agricoltura e coltivazioni e presenza degli insetti: "A meno che non cambiamo i nostri modi di produrre cibo, gli insetti nel loro insieme percorreranno il sentiero dell'estinzione in pochi decenni" scrivono. Oltre il 40% delle specie di insetti nel mondo rischia di estinguersi nelle prossime decadi, secondo la ricerca - riportata dal Guardian - che indica una riduzione al ritmo del 2,5% all'anno, secondo le più ottimistiche stime disponibili. Utilizzando toni inusuali per un'indagine simile, gli esperti avvertono come "la sesta estinzione di massa nella storia stia profondamente influenzando le forme di vita sulla Terra".

Il pianeta è all'inizio della sua sesta estinzione di massa e i primi scomparire per sempre potrebbero essere gli insetti.

"Essenziali per il corretto funzionamento di tutti gli ecosistemi - spiegano i ricercatori - sono cibo per altre creature, impollinatori e riciclatori di nutrienti". A confermarlo è uno studio internazionale sugli insetti, il primo del suo genere, pubblicato di recente sulle pagine della rivista scientifica Biological Conservation. Perché le cause maggiori sono da ricercare nell'agricoltura intensiva e nell'urbanizzazione, nonché nell'inquinamento e nell'uso dei pesticidi e fertilizzanti. Anche l'accademico Paul Ehrlich elogia la pubblicazione, "straordinaria per come ha riunito e analizzato i dati", aggiungendo inoltre: "Non viene detto che sono la sovrappopolazione e il consumo eccessivo a guidare tutti i cambiamenti".

Secondo lo studio, il tasso di perdita annuale del 2,5% negli ultimi 25-30 anni è fin troppo rapido.

Ma chi ne pagherà le conseguenze?

Servizio civile obbligatorio con il reddito cittadinanza
Gli emendamenti chiedono, inoltre, di dare priorità, nel programma del reddito di cittadinanza , alle famiglie con disabili. Un anno di servizio civile obbligatorio per i richiedenti il reddito di cittadinanza che abbiano tra i 18 ed i 28 anni.


La ricerca indica che negli ecosistemi terrestri, i lepidotteri, gli imenotteri e gli scarabei stercorari sembrano essere i più colpiti. Ma ci sono anche grandi lacune nella conoscenza, con pochissime conoscenze su molte mosche, formiche, afidi e grilli.

Un numero limitato di specie adattabili sta aumentando di numero, ma non abbastanza da superare le grandi perdite.

Ad esempio negli Stati Uniti, il comune bombo orientale sta aumentando a causa della sua tolleranza ai pesticidi.

Nel mirino, le nuove classi di insetticidi introdotte negli ultimi 20 anni, compresi i neonicotinoidi e il fipronil, che si sono rivelate particolarmente dannose in quanto sono usate abitualmente e persistono nell'ambiente: "Sterilizzano il suolo, uccidendo tutte le larve - dicono i ricercatori - questo ha effetti anche nelle riserve naturali nelle vicinanze".

C'è una soluzione? Forse sì.

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