Tav, il premier Conte: "Entro venerdì la decisione. Il governo non cadrà"

Tav arriva l'ok per un bilaterale con la Francia

Tav arriva l’ok per un bilaterale con la Francia Di Fabio Giuffrida 7 Marzo 2019

"Stiamo facendo gli approfondimenti tecnici, dateci il tempo, fino a lunedì c'è tempo". Stiamo lavorando per la soluzione migliore partendo da dati oggettivi, la soluzione è nelle mani del presidente Conte, le posizioni di partenza sono note, siamo fiduciosi che si risolverà tutto per il meglio- commenta il capogruppo della lega alla Camera Riccardo Molinari. All'esito del confronto si è convenuto che l'analisi costi-benefici sin qui acquisita pone all'attenzione del Governo il tema del criterio di ripartizione dei finanziamenti del progetto tra Italia, Francia e Unione Europea. "E questo dato fa pendere l'ago verso il no all'opera". "La Politica si assume onori e oneri della decisione".

Unica via è condividere dubbi con Francia e Ue "L'unica strada è proseguire, alla luce di ciò che emerso, alla luce dei forti dubbi emersi, e me ne assumo la responsabilità - ha spiegato Conte - l'unica strada che credo sia d'obbligo è procedere ad un'interlocuzione con i partner di questo progetto, Francia e Ue, per condividere questi dubbi e le perplessità". "Mi batterò perchè non sia trascurato alcun aspetto per una decisione corretta". Voglio un paese che va avanti, non che torna indietro. Nelle stanze del Governo da martedì mattina è iniziato un vertice permanente e a oltranza. Continua infatti il braccio di ferro tra Lega, dichiaratamente e da sempre favorevole alla realizzazione dell'opera, e CinqueStelle che invece spinge per il no, schierati dunque su due fronti opposti.

Stamattina l'ambasciatore francese Christian Masset ha varcato la porta di Palazzo Chigi.

Ma dalle file del Carroccio piena fiducia viene espressa nelle capacità di mediatore del presidente del Consiglio. Dalla Francia e dall'Europa cresce il pressing su Roma. Mi metto nei panni di Toninelli: non deve essere facile aprire una guerra politica, mediatica ed economica mettendoci la faccia con Autostrade Spa e trovarsi in poche settimane a dover bloccare l'opera che Autostrade Spa ha combattuto prima e più di tutti gli altri. È questo quanto emerge da fonti di maggioranza al termine, alle 2 di notte, del vertice a Palazzo Chigi sull'alta velocità Torino-Lione.

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Un trofeo sempre più maledetto: Gigi ci riproverà di nuovo la prossima stagione. Decisivo il rigore messo a segno al 94′ da Rashford .


Chiamparino. "Da Palazzo Chigi emerge chiaramente che il governo Conte-Salvini-Di Maio è alla disperata ricerca di pretesti per uscire dalla paralisi in cui si è cacciato sulla TAV e continuare l'insopportabile manfrina". Nel pomeriggio il premier ha incontrato il direttore generale di Telt, Mario Virano.

Il vertice notturno sul Tav a Palazzo Chigi si è chiuso intorno alle due e con un nulla di fatto.

"Basta cincischiare - ha detto Matteo Renzi si dica o si o no. C'è un signore che si chiama Danilo Toninelli che blocca l'Italia. Anche io sono dubbioso". Annuncia la conferenza stampa, presumibilmente dopo l'incontro con Telt, per tirare una linea e dire la sua. Se i bandi saranno o meno pubblicati, o se si cercherà una soluzione al momento oscura.

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