Terra dei Fuochi, Corte di Strasburgo processa l’Italia: "Rischio ignorato"

Terra dei Fuochi, Corte di Strasburgo processa l’Italia:

Terra dei Fuochi, Corte di Strasburgo processa l’Italia: "Rischio ignorato"

Con l'avvio del processo della Corte di Strasburgo contro il governo italiano si compie un piccolo passo verso la giustizia. Sono stati accolti, in via preliminare, i ricorsi dei cittadini e delle associazioni che, in questi anni, hanno denunciato le violenze subite e gli sversamenti illegali.

"Alcuni atti sono stati già avviati, come il patto d'azione per Terra dei Fuochi; la norma del Decreto Sicurezza che individua i percorsi di tutela da incendi delle piattaforme di rifiuti; la legge Terra Mia, che affronterà le vicende delle Terre dei Fuochi e quei siti orfani di tutela". La Corte ha comunicato al Governo Italiano i ricorsi ricevuti Dopo aver analizzato i ricorsi arrivati a Strasburgo tra l'aprile del 2014 e lo stesso mese dell'anno seguente, la Corte ha deciso di dare il via al contraddittorio tra le parti, ritenendo almeno per ora ammissibile quanto in essi sostenuto. Inoltre imputano allo Stato di non aver introdotto leggi per perseguire efficacemente i responsabili dell'inquinamento e di non aver informato la popolazione sui rischi per la salute. Spetta ora al governo fornire le prove per dimostrare che ha fatto tutto il necessario per proteggere i cittadini.Oltre 3.500 i ricorsi presentati a Strasburgo Sono stati oltre 3.500 i ricorsi presentati nel 2014 alla Corte di Strasburgo da cittadini e associazioni della Terra dei fuochi.

Borse europee chiudono in moderato rialzo, incoraggiate da voci su accordo Usa-Cina
Milano ha terminato le contrattazioni con Ftse Italia All-Share a 22.776,62 punti (+0,19%) e Ftse Mib a 20.718,30 punti (+0,11%). In caduta libera ERG , che affonda del 2,05%, Ivs Group che scende dell'1,65% e Datalogic, che segna un -1,5%.


"Una buona notizia" per don Maurizio Patriciello, il parroco in campo da anni per difendere i diritti dei residenti nella Terra dei fuochi. In Campania si producono ogni giorno 5 mila tonnellate di rifiuti urbani, più altre 1.000 provenienti da imprese che lavorano a nero, rifiuti che non si possono bruciare nei termovalorizzatori. "Oggi- ha osservato Tosti - abbiamo anticorpi più forti e siamo più consapevoli, per questo sappiamo che la battaglia deve andare avanti, perchè purtroppo i problemi e le paure restano e le risposte, quando e se arrivano, restano ancora troppo poco esaustive". "A tale scopo, nel piano di stabilità ho fatto inserire delle risorse, dunque, qualcosa si sta muovendo".

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