Bce taglia stime crescita Eurolandia, tassi fermi per tutto il 2019

Il rallentamento economico nella zona euro è superiore alle attese e la Bce è pronta a riaprire la famosa 'cassetta degli attrezzi' che resta piena di risorse in grado di stimolare la crescita.

Il Consiglio direttivo ha deciso che i tassi di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali, sulle operazioni di rifinanziamento marginale e sui depositi presso la banca centrale rimarranno invariati rispettivamente allo 0%, allo 0,25% e al -0,40%. Infatti, se fino alla precedente riunione del Consiglio direttivo si faceva menzione di una politica di tassi bassi almeno fino all'estate il comunicato odierno precisa come il Board "si attende che i tassi di interesse di riferimento della Bce si mantengano su livelli pari a quelli attuali almeno fino alla fine del 2019 e in ogni caso finché sarà necessario per assicurare che l'inflazione continui stabilmente a convergere su livelli inferiori ma prossimi al 2% nel medio termine". Ciascuna avrà una scadenza di due anni. Ed è anche per questo motivo, probabilmente, che Draghi ha voluto ribadire l'importanza di ricostruire margini di manovra nelle finanze pubbliche: "Ciò risulta particolarmente importante per i paesi che presentano un debito pubblico elevato e per i quali il pieno rispetto del patto di stabilità e crescita è cruciale per preservare posizioni di bilancio solide", ha sottolineato. In particolare, le banche avranno il diritto di prendere in prestito ad ogni asta fino al 30% dello stock di prestiti in portafoglio alla data del 28 febbraio 2019 ad un tasso indicizzato al tasso di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali.

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Al contrario, Di Francesco (particolarmente provato dopo una notte insonne) è stato risparmiato, così come De Rossi . Alla fine il tutto è finito con abbracci e selfie.


"Le misure adottate oggi dalla Banca centrale Europea sono state votate "all'unanimità, un segnale molto molto buono di coesione data la loro complessità", ha detto il presidente Mario Draghi". Le ultime stime dello staff della Bce mostrano una "revisione sostanziale al ribasso" per il Pil dell'Eurozona nel 2019 e 2020, annuncia il presidente della Bce.

Milano. L'Italia è tra i fattori che hanno maggiormente pesato sulla decisione della Bce di rivedere al ribasso le stime di crescita dell'Eurozona e, di conseguenza, di rinviare il rialzo dei tassi d'interesse e di immettere nuova liquidità nel sistema finanziario con un nuovo round di prestiti agevolati alle banche.

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