Draghi: se la crescita dell'Eurozona sta frenando, colpa anche dell'Italia

Bce rialzo tassi a fine 2019

Draghi: se la crescita dell'Eurozona sta frenando, colpa anche dell'Italia

La Bce ha in particolare nuovamente rivisto al ribasso le stime di crescita per la zona euro, stimando per il 2019 un incremento del pil dell'1,1% (dall'1,7% stimato a dicembre), che era già stata limato dal +1,8% precedente.

A partire da settembre, ha annunciato il Governatore della Bce, verrà lanciata, a cadenza trimestrale e con scadenza di due anni ciascuna, una serie di operazioni di finanziamento a lungo termine a condizioni agevolate destinate agli istituti di credito, che termineranno nel marzo 2021.

COSA SONO - Targeted longer-term refinancing operations, operazioni di rifinanziamento a medio-lungo termine meglio note appunto come TLTRO: si tratta di aste in occasione delle quali la BCE presta denaro al settore creditizio a condizioni particolarmente vantaggiose, con l'obiettivo di alleviare i problemi di raccolta delle banche europee e sostenere, così, i prestiti a famiglie e imprese. "In una stanza buia non corri, ma ti muovi a piccoli passi", è la metafora usata da Draghi per spiegare le decisioni odierne.

I tassi di interesse della BCE dovrebbero restare a zero fino al prossimo anno (non prima) e la banca ha annunciato ulteriori misure di stimolo per contribuire a rilanciare l'economia dell'Eurozona. Doppia mossa di Francoforte che nella giornata di ieri, ha annunciato un nuovo round di Tltro e ha, al contempo, confermato che i tassi d'interesse rimarranno fermi almeno fino all'estate 2019, e in ogni caso "finché sarà necessario" per stabilizzare l'inflazione su livelli prossimi al 2%.

L'Italia, la più sanzionata dell'Uunione Europea
Anche altri Paesi ( Francia, Germania, Regno Unito, Romania e Ungheria ) sono interessati da provvedimenti simili. La Commissione europea deferisce l'Italia dinanzi alla Corte di Giustizia.


Il programma di investimento in titoli della BCE ha visto la vendita di beni per 2,500 miliardi di euro. In particolare, le banche avranno il diritto di prendere in prestito ad ogni asta fino al 30% dello stock di prestiti in portafoglio alla data del 28 febbraio 2019 ad un tasso indicizzato al tasso di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali.

Che poi le decisioni di politica monetaria annunciate ieri siano state prese (per una volta) all'unanimità, segnala che i timori sulle prospettive dell'eurozona sono condivisi, anche dai governatori falchi, a cominciare da Jens Weidmann, appena riconfermato alla guida della Bundesbank.

L'azione della BCE ha portato a un indebolimento dell'euro nei confronti della sterlina e del dollaro USA di rispettivamente lo 0,6% e lo 0,1%.

Fra i vari fattori che hanno comportato una forte revisione al ribasso della stima di crescita sul 2019, "uno di questi è certamente l'Italia".

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