Venezuela senza energia elettrica: il più grande blackout della storia

Il vasto blackout elettrico che ha colpito il Venezuela nel pomeriggio di giovedì non è ancora stato del tutto superato: tanto in zone di Caracas come in altre regioni del paese i residenti hanno pubblicato su Twitter immagini della seconda notte passata al buio, e si segnalano in diversi punti manifestazioni spontanee della popolazione, che ha bruciato gommoni negli angoli di strada o partecipato a "caceroleos" (protesta a suon di pentole) per esprimere il suo disagio. Durante la notte, il ministro dell'Energia Elettrica Luis Motta Dominguez aveva annunciato che il servizio elettrico sarebbe stato ristabilito in tre ore e il suo collega della Comunicazione Jorge Rodriguez aveva detto che la luce era tornata in tre Stati del paese. Come conseguenza 13 pazienti sono morti in un ospedale dello stato di Mongas (nord-est) mentre un'assovciazone che monitora internet ha detto che il 98% del paese è rimasto scollegato dalla rete.

Da parte sua, Diosdado Cabello, presidente dell'Assemblea Costituente e numero due del partito di governo (Psuv) ha confermato che alla stessa ora è convocata una marcia "contro gli attacchi al sistema elettrico nazionale, il blocco economico e finanziario e in appoggio al presidente Nicolas Maduro", che partirà dalla sede dell'ente nazionale di comunicazioni Cantv, sempre a Caracas. "E' l'imperialismo che sta attaccando, hanno attaccato il cervello, la banca dati del sistema, i server. Li hanno attaccati fisicamente e li hanno attaccati tecnologicamente, con mezzi cibernetici". Migliaia di persone che hanno lasciato il lavoro hanno dovuto camminare per chilometri per rientrare a casa.

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Scelta diversa invece per Maverick Viñales , analoga a quella di Marquez , che ha montato una dura davanti ed una posteriore dietro e chiude in 6° posizione .


"Pensano di spaventarci oggi, ma avranno una sorpresa dal popolo e dalla piazza", ha scritto Guaidò su Twitter davanti alle notizie relative all'intervento di polizia e forze speciali. "Il blackout e la devastazione che colpiscono quotidianamente i venezuelani non è a causa degli Stati Uniti". Il Dipartimento di Stato ha respinto le accuse. Gli agenti hanno usato anche in modo sporadico gli spray urticanti, provocando lo svenimento di una signora anziana, che stava cercando di parlare con la polizia, che è stata accudita da paramedici. Gli hanno fatto eco non solo il senatore repubblicano Usa Marco Rubio che ha ironizzato sulle accuse di Caracas ma anche alcuni alti dirigenti del governo di Hugo Chavez.

Il presidente Nicolas Maduro ha denunciato "un sabotaggio" della principale centrale elettrica venezuelana.

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