Conte: per Tav trattati firmati, sennò l'avremmo messa da parte

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Lo scrive su Facebook il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, sulla questione della Tav.

La risposta è arrivata oggi dal Presidente Hubert du Mesnil e dal D.G. Mario Virano. La situazione economica è tale che nessuno si può permettere di giocare sul futuro degli italiani. Dal carteggio fra la Presidenza del Consiglio e la società TELT, il promotore pubblico dell'opera partecipato al 50% da Francia e Ferrovie dello Stato, emerge un quadro molto complesso, ma soprattutto appare chiaro che nei prossimi giorni partiranno comunque le manifestazioni di interesse, ovvero la prima parte della procedura per l'avvio dei bandi.

Il Comité Lyon-Turin si è espresso in maniera dura sull'accaduto: "Ogni nuovo rinvio significherebbe uno spreco di centinaia di milioni di euro, dalla perdita dei 300 milioni di euro di fondi Ue fino alle spese legate ai ritardi nei lavori". Difficile, però che Parigi rinunci all'opera. In realtà, si tratta della traduzione di "avis de marchés", che nel diritto francese indica la prima fase del bando, con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale europea e l'annuncio alle imprese della procedura. Quando scadranno i sei mesi, quindi, Telt chiederà ai due governi, quello italiano e quello francese, se intendono andare avanti con i lavori.

"Domani sarò in Sicilia con il ministro Danilo Toninelli a sbloccare un cantiere che è altrettanto strategico, nella mia opinione e in quella degli esperti più strategico della Tav, che è la statale Agrigento-Caltanissetta", ha sottolineato Conte parlando a margine dell'inaugurazione.

Il governo, ricorda Di Maio, ha sei mesi "per ridiscutere il progetto" e intanto rilanciare le infrastrutture. E' disciplinato da un trattato internazionale tra Francia e Italia, che è stato ratificato dal Parlamento italiano nel 2017. Per bloccare la Tav, anche la Francia dovrebbe fare lo stesso.

Grave lutto per Carlo Verdone: "Quanti ricordi con lei"
Come si evince dal triste saluto scritto sul social, era una donna molto importante per il noto attore romano. Infine l'appello a prestare attenzione a chi vive la terza età: " Teniamoceli stretti gli anziani ".


Il giorno dopo, la tregua "armata" nella maggioranza sulla Torino-Lione mostra così già le prime crepe e la crisi di governo, prima proclamata e oggi negata, appare un rischio solo rinviato. "Il contratto prevede come linea mediana la revisione dell'opera".

Sapendo che la Lega spinge per il progetto di "mini" o "nuova" Tav, che taglierebbe ad esempio la stazione di Susa.

15 Chi può fermare la Tav?

Sì, anche se si dice il contrario. È bene premettere che per il diritto dell'Unione europea, a differenza del diritto nazionale, ciò che contano sono i concetti e non le parole (proprio perché è diritto "multilingua").

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