Disastro aereo Ethiopian, ecco chi sono le tre vittime lombarde

Disastro aereo Ethiopian, ecco chi sono le tre vittime lombarde

Disastro aereo Ethiopian, ecco chi sono le tre vittime lombarde

Tra i passeggeri 8 italiani e tre persone di una Onlus bergamasca: il bergamasco Matteo Ravasio, commercialista residente in città e tesoriere della onlus e due toscani Carlo Spini, presidente dell'associazione, e la moglie Gabriella Vigiani.

Nella lista passeggeri figura l'assessore ai Beni Culturali della Regione Siciliana Sebastiano Tusa, archeologo di fama internazionale. Tra i morti anche 32 keniani e nove etiopi. A bordo del Boeing 737-800 MAX c'erano otto membri dell'equipaggio e 149 passeggeri di 33 Paesi diversi.

Come rivelato dalla compagnia aerea l'aereo è decollato da Addis Abeba alle ore 8,38 locali per poi perdere contatto radio sei minuti dopo ad una cinquantina di chilometri a sud della capitale etiope. "I nostri tre volontari stavano raggiungendo la località di Juba, dove abbiamo costruito un ospedale", ha raccontato Roberto Spagnolo, presidente onorario di Africa Tremila aggiungendo: "Per noi un dolore davvero molto grande, erano tre colonne portanti della nostra realtà associativa: tre cuori grandi, tre persone generose e altruiste". Si tratta della velocità ascensionale dell'aereo che indica quanta quota si guadagna. Il pilota aveva quindi avuto l'autorizzazione a rientrare. A confermarlo il ministro dei trasporti del Kenya in una conferenza stampa.

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Dissi che volevo avere tempo per fare anche altro, non dissi che non volevo lavorare. Gli amici si sentono, ma dopo l'Isola dei Famosi non l'ho più visto .


L'Italia potrà chiedere di partecipare all'inchiesta sull'incidente. A quest'ultima, secondo il regolamento dell'Icao, partecipano tutti gli Stati coinvolti per competenza territoriale, o per competenze relative all'operatore, alla progettazione e all'immatricolazione del velivolo. Della squadra di investigatori possono far parte più esperti e più gruppi di lavoro, ma tutti fanno capo ad un unico coordinatore e seguono una procedura standardizzata a livello internazionale.

Il premier Abiy Ahmed ha confermato la notizia e ha espresso "a nome del governo e del popolo etiope le più sentite condoglianze alle famiglie di coloro che hanno perso i loro cari". La National Transportation Safety Board, un'agenzia indipendente con sede negli Stati Uniti che si occupa di sicurezza aerea, invierà degli esperti per affiancare Ethiopian Airlines nelle indagini.

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