Il Venezuela è al buio. E Maduro grida al sabotaggio

Il Venezuela è al buio. E Maduro grida al sabotaggio

Il Venezuela è al buio. E Maduro grida al sabotaggio

In oltre la metà del Paese il blackout va avanti da 42 ore. Juan Guaido, l'autoproclamato presidente ad interim del Venezuela, su Twitter si era espresso così davanti alle notizie relative all'intervento di polizia e forze speciali, che a Caracas stavano impedendo l'accesso dei cittadini all'area dove era in programma la mobilitazione. Il ministro della Difesa, Vladimir Padrino Lopez, ha definito l'interruzione di corrente elettrica una "aggressione deliberata" degli Stati Uniti e ha annunciato uno "schieramento" dell'esercito, senza fornire ulteriori dettagli. Poi Cabello ha spiegato che "è l'imperialismo che sta attaccando, hanno attaccato il cervello, la banca dati del sistema, i server". Alle 11.30 (le 16.30 in Italia), ha scritto Castro, nell'Ospedale Manuel Nunez Tovar di Maturin, capitale dello Stato - "senza luce e senza generatore elettrico" - sono morti 9 pazienti ricoverati nel servizio di emergenza, 2 in ostetricia, uno in traumatologia e uno in terapia intensiva neonatale.

La situazione provocata dal vasto blackout elettrico che ha colpito il Venezuela nel pomeriggio di giovedì non è ancora stato del tutto superata ma lentamente migliora: tanto in zone di Caracas come in altre regioni del paese i residenti hanno pubblicato su Twitter immagini della seconda notte passata al buio, e si segnalano in diversi punti manifestazioni spontanee della popolazione, che ha bruciato gommoni negli angoli di strada o partecipato a "caceroleos", le protesta con le pentole. "Li hanno attaccati fisicamente e li hanno attaccati tecnologicamente, con mezzi cibernetici", ha detto Cabello.

Angiolini e Pasotti, la prima volta insieme sul set
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Intanto, però, gli sciacalli festeggiavano sui social network: "Poche settimane fa il regime Maduro ha accusato le iguane di causare una grande mancanza di corrente nella rete elettrica". "Pretendono di prenderci per stanchezza, ma non hanno alcuna chance di contenere un popolo che è determinato a ottenere la fine dell'usurpazione". Cabello ha parlato a margine della Marcia Antimperialista convocata dal governo di Nicolas Maduro a Caracas.

Sulla vicenda è intervenuto anche il ministro degli Esteri del Venezuela, Jorge Arreza, sottolineando che mentre i cagnolini scodinzolanti di Trump si burlavano di Caracas per il grave attacco, gli operai dell'azienda statale Corpoelec erano già al lavoro per ripristinare il normale funzionamento della centrale danneggiata dal sabotaggio.

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