Inps, riscatto periodi non coperti da contribuzione: tutte le regole

Sede Inps

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Via libera alle domande per il riscatto della laurea per gli under 45. E proprio riguardo alla disposizione in materia di riscatto agevolato della laurea, la componente leghista del governo ha richiesto l'abolizione del tetto dei 45 anni, così da includere una platea maggiore.

Per un triennio, fino al 2021, in via sperimentale, si potrà chiedere anche il riscatto di altri periodi, con un massimo di cinque anni, non soggetti a obbligo contributivo (ad esempio l'aspettativa non retribuita). Nella guida si legge che possono riscattare i periodi non coperti da contribuzione coloro che sono iscritti all'assicurazione generale obbligatoria per l'invalidità, la vecchiaia e i superstiti dei lavoratori dipendenti ed alle forme sostitutive ed esclusive della medesima, nonché alle gestioni speciali dei lavoratori autonomi, e alla Gestione separata (art. 2 comma 26, legge 8 agosto 1995, n. 335), che non hanno un'anzianità contributiva al 31 dicembre 1995 e non già titolari di pensione.

Un metodo meno costoso di quello tradizionale per i periodi contributivi, che prende invece come riferimento non una base forfettaria ma l'ultima retribuzione imponibile del lavoratore prima della richiesta per applicare la percentuale del 33 per cento.

La circolare chiarisce su questo punto che per l'assenza di contributi si deve tenere conto anche dei versamenti verso Casse professionali e verso gestioni previdenziali estere.

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L'onere versato è detraibile dall'imposta lorda nella misura del 50%, con una ripartizione in cinque quote annuali costanti e di pari importo nell'anno di sostenimento e in quelli successivi.(In relatà al Senato nel corso della conversione in legge, è già stato approvato un emendamento che porta a 10 anni il massimo periodo di rateizzazione).

La domanda di riscatto può essere presentata dalla data di entrata in vigore del decreto-legge (29 gennaio 2019) e fino al 31 dicembre 2021 dal diretto interessato o dal suo superstite o, entro il secondo grado, dal suo parente e affine. In caso di interruzione del versamento delle rate, precisa ancora l'Inps nella circolare, sarà riconosciuto l'accredito di un periodo contributivo di durata corrispondente all'importo versato. In tal caso, l'onere versato è deducibile dal reddito di impresa e da lavoro autonomo.

Per i lavoratori del settore privato, la domanda può essere presentata anche dal datore di lavoro. La domanda di riscatto può essere presentata anche dal datore di lavoro. Consentendo a chiunque di usufruire della norma e poter quindi aumentare il monte contributivo ai fini della pensione.

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