Italia-Cina, Bombassei: accordo su Via della Seta non è pericolo

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Insomma, a preoccupare gli Stati Uniti e l'Unione Europea, oltre alle problematiche di geopolitica, c'è anche l'atteggiamento dell'attuale governo italiano che prende iniziative senza consultare gli alleati storici dell'Italia. Amiamo la loro cultura, anche nei suoi aspetti più lontani dai nostri. "Altre però sono le valutazioni, sempre attente, che occorre fare in settori strategici per il nostro Paese come telecomunicazioni e infrastrutture".

Qualcuno definirebbe tutto ciò sovranismo oppure nazionalismo.

Che sia una tempesta in un bicchier d'acqua architettata ad arte lo ha voluto sottolineare anche Alberto Bombassei, ex vicepresidente di Confidustria. Una linea, peraltro, ricca di una lunga tradizione, da Crispi a Giolitti, da Fanfani a Craxi fino a Berlusconi.

"La cooperazione pragmatica tra le due parti in vari campi ha dato contribuiti tangibili allo sviluppo economico dei due Paesi".

Una nota per precisare che gli accordi con la Cina non prevedono nessuna intesa per il 5G, ma probabilmente scritta per non lasciare che Matteo Salvini possa intestarsi la battaglia sulla sicurezza delle infrastrutture critiche del Paese.

Il presidente dell'Europarlamento ha ragione: la Cina è diventata materia di campagna elettorale in vista del voto di maggio, questo è innegabile. La firma del Memorandum non dovrebbe essere in dubbio, ma nel governo c'è ancora da approfondire la questione perché non tutte le anime dell'esecutivo sembrano sulla stessa lunghezza d'onda. Questa è l'occasione per recuperare il terreno perduto, cosa che dà fastidio ai parner europei e spiega anche la posizione ostile dell'Ue in merito. "E' il modo per dire che dobbiamo riequilibrare le esportazioni di più sul nostro lato, un rapporto ora sbilanciato sulla Cina". "Questo ennesimo riconoscimento giunto dagli Stati Uniti - dice il presidente della Confagricoltura, Massimiliano Giansanti - conferma l'assoluta mancanza di fondamento delle indicazioni di nocività dei prodotti destinati all'alimentazione basate sul contenuto di grassi, zucchero e sale".

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Il calcio lo conoscono, perché se stanno qui e guadagnano quello che guadagnano, è perché lo meritano, e ce lo devono dimostrare. Accantonata poi la soluzione Zaniolo esterno destro: "Nicolò da centrale è nel suo ruolo, deve andare in possesso di palla".


Se vengono affrontate le politiche industriali, la presunta manipolazione dello yuan e la protezione delle tecnologie utilizzate dalle società statunitensi in Cina, l'accordo commerciale dovrebbe essere finalizzato entro la fine del mese.

Ovviamente, sul versante politico e commerciale, l'Unione europea si ritrova come al solito a dover fare i conti con dei giganti.

Se gli Stati Uniti ci chiedessero in maniera esplicita di non firmare l'Italia si tirerà indietro?

"Noi riteniamo che i percorsi di interdipendenza di largo respiro nel lungo termine portano a reciproci condizionamenti fra le economie che ne sono protagoniste". Gli Usa di Trump sono impegnati in un'azione di vero e proprio "containment" (politico-economico-militare) dell'espansione cinese e pretendono di mettere in riga i membri dell'Alleanza Atlantica, come se si trattasse di fronteggiare il vecchio nemico sovietico.

La Cina e gli Stati Uniti stanno lavorando giorno e notte per raggiungere un accordo commerciale che corrisponda agli interessi di entrambe le parti.

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