Teatro alla Scala: Sala contro Fontana sulla partecipazione dell’Arabia Saudita al Cda

E scontro tra Sala e Fontana per una possibile partecipazione dell'Arabia Saudita nel Cda del Teatro alla Scala

E scontro tra Sala e Fontana per una possibile partecipazione dell'Arabia Saudita nel Cda del Teatro alla Scala

Replica duramente su Facebook il sindaco Sala, tra l'altro Presidente del Cda: "Noto solo che più di uno non resiste alla tentazione di partecipare al gioco del 'io non c'ero e se c'ero dormivo'". Ieri il governatore sul Corriere della Sera aveva smentito di essere a conoscenza dell'ipotesi Arabia Saudita e sottolineato di essere contrario a un suo ingresso nel consiglio di amministrazione. Dice che non ne sapeva nulla.

A margine della presentazione a Palazzo Marino del concerto straordinario per la canonizzazione di Paolo VI, Sala spiega che "il cda del Piermarini regna sovrano e non si farà condizionare dalla politica, per cui dico, lo deciderà il cda: da presidente, per rispetto del cda che si terrà esattamente fra una settimana, non posso dire in anticipo qual'è il mio orientamento". Delle due l'una. O il suo rappresentante in CdA non ha compreso una comunicazione così importante e rilevante per Milano e la Lombardia e non la avverte, e allora lo revochi immediatamente, oppure lei fa il furbo. Gli articoli sono disponibili su euronews.net per un periodo limitato.

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Rispondendo alle domande dei cronisti, il primo cittadino del capoluogo lombardo ha precisato che il tema non sono i conti del teatro che sono in attivo, "ma capire se questa partnership è una via per diffondere le qualità della Scala all'estero, diffondere la musica in questi Paesi, ecc.". Sala ha concluso ribadendo che nel Cda del 18 marzo "saranno esaminate le carte, è inutile arrivare a conclusioni prima". "Molti - scrive oggi Fontana - hanno fatto i furbetti provando a tenere alta l'attenzione su un falso e evitando di andare al cuore della questione". Anche il Sindaco non ha resistito, dichiarandosi sorpreso per una notizia non vera. "È una fake news, insinuata dai titoli di una intervista a Pereira fatta poi circolare sui social". "Un capolavoro retorico utile a rilanciare la polemica e tenere i riflettori sulla Lega... è una furbata, 'disinformazia'". Le relazioni con i sauditi non nascono certo con la Lega o con Max Ferrari. "Mi pare proprio che in questo caso il riserbo sia doveroso" ha detto Giovanni Bazoli. Lo dice chiaro, Sala: "Certo è, per come si stanno mettendo le cose, ritengo non semplice, dal punto di vista politico, la finalizzazione dell'accordo".

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