Paradisi fiscali, Emirati Arabi: il ruolo dell'Italia

Paradisi fiscali: Tria e l’inserimento degli Emirati Arabi nella blacklist

Fisco. MEF: Emirati hanno cominciato iter per uscire da lista nera UE

Alle isole Samoa americane, Guam, Samoa, Trinidad e Tobago e le Isole Vergini si sono ora aggiunte Aruba, Barbados, Belize, Bermuda, Dominica, Fiji, isole Marshall, Emirati Arabi, Oman e Vanuatu.

Il Consiglio Ecofin, che si è riunito ieri a Bruxelles, ha aggiornato la lista dei Paesi ritenuti "paradisi fiscali", ossia delle giurisdizioni non Ue che, secondo la Commissione, sono state ritenute non compliant dal punto di vista fiscale.

Il Mef precisa che gli Ea "hanno già predisposto la normativa necessaria per uscire dalla Lista nera ma non hanno ancora concluso il lungo iter per la sua adozione formale previsto dalla loro Costituzione federale". Da quando è stato adottato per la prima volta alla fine del 2017, l'elenco ha dimostrato la sua validità nel portare avanti in modo cooperativo l'agenda dell'Ue di migliorare le pratiche fiscali globali, combattere l'elusione fiscale e migliorare il buon governo e la trasparenza: "più di 30 giurisdizioni hanno già consegnato gli impegni a passare le riforme fiscali". "Grazie alla lista, decine di paesi hanno eliminato i sistemi fiscali dannosi e si sono mossi verso standard di trasparenza internazionale e tassazione equa".

Ad opporsi, invece, alle scelte effettuate dalla Commissione europea, sono stati la Lettonia ed il ministro italiano dell'economia, Giovanni Tria.

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Più nel dettaglio, come riporta "Italia Oggi", la loro opposizione si riferisce all'inserimento nella black list europea degli Emirati Arabi Uniti.

Tuttavia sembra che l'Italia si sia pronunciata affinché gli Emirati Arabi non venissero inclusi in quanto manifestavano la trasparenza fiscale.

I dubbi e le polemiche, che hanno accompagnato questa iniziativa dell'Ue senza sanzioni e orientata a fare solo pressione politica sui paradisi fiscali messi nel mirino da Bruxelles, non si sono però ridotti. "Ma in ogni caso - ha aggiunto - tutto sarà risolto appena questa legislazione verrà approvata e quindi gli Emirati se oggi entrano nella lista usciranno subito dopo".

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