Nuova Zelanda, sparatorie in 2 moschee: diversi morti

Strage in Nuova Zelanda

Doppio attacco terroristico in due moschee, strage in Nuova Zelanda (Il video)

Decine di morti, 49 è il bilancio ufficiale delle vittime, in un duplice attacco terroristico messo a segno in due moschee di Christchurch, in Nuova Zelanda. Non ci fu il morto a Macerata e tutti tirarono un sospiro di sollievo. Secondo quanto riferiscono i media locali, almeno uno dei killer è di nazionalità australiana, bianco, tra i 30 e i 40 anni e indossava un'uniforme militare quando ha aperto il fuoco. Poiché, lo abbiamo scoperto oggi, quello di Christchurch proprio a Macerata si è ispirato. Si tratta di un cittadino australiano di una trentina di anni, noto per le sue simpatie di estrema destra, come confermato dal primo ministro australiano.

Immediata la reazione del primo ministro della Nuova Zelanda, Jacinta Arden.

La polizia avrebbe anche scoperto alcuni veicoli a bordo dei quali sono stati rinvenuti un numero attualmente imprecisato di ordigni esplosivi di fabbricazione artigianale nelle vicinanze delle moschee dove è avvenuta la strage.

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Tre le persone arrestate finora, tra cui il "cameraman", anche se solo per quest'ultimo è stata fissata per domattina l'udienza in tribunale per "omicidio multiplo". Il video è stato salvato e poi caricato su altri siti come YouTube e Twitter in modo che avesse la massima diffusione - e questo suggerisce che altre persone oltre allo stragista si siano prestate, consapevolmente oppure no, a farlo circolare (Il Foglio ha una copia di diciassette minuti del video ma non diffonde le immagini per non collaborare). Tra questi spuntano quelli di Alexandre Bissonnette (attentato a Quebec City contro una moschea a fine gennaio 2017) e Luca Traini. Poco prima della strage era stato pubblicato sui social, presumibilmente da uno dei killer, un manifesto "anti-immigrati e anti-musulmani" di 87 pagine. Si tratta di uno dei "giorni più tristi" per il nostro Paese, ha aggiunto la premier, annunciando una riunione di emergenza con le agenzie di sicurezza nazionale a Wellington. Ardern ha detto che la strage compiuta nelle due moschee è stata frutto di un "attacco terroristico". "La Nuova Zelanda è la loro casa, dovrebbero essere al sicuro" lo ha detto la premier neozelandese, Jacinda Ardern, definendo gli attacchi "uno straordinario e senza precedenti atto di violenza".

Il video - che dura circa 17 minuti - è molto violento e difficile da guardare, e la polizia neozelandese ha chiesto che non venisse diffuso e ripreso da televisioni e giornali. Due le moschee prese d'assalto: in una sono state uccise 41 persone, 7 nell'altra, più un'altra morta in ospedale.

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