Fiorentina, Cognigni: "Squadra senza identità. Pioli? Dobbiamo riflettere". La replica: "Non commento"

Intervenuto alla cerimonia del 'Premio Maestrelli', l'allenatore della Fiorentina Stefano Pioli ha risposto alle parole del presidente viola Mario Cognigni sull'intempestività con cui il tecnico gigliato ha parlato del proprio futuro: "Il presidente ha il diritto di dire tutto quello che vuole, io quello di non commentare e il dovere di dare il massimo". "Solo dopo questa analisi - ha continuato il presidente viola - si potranno tracciare eventuali linee guida per il futuro. Parlarne adesso, in modo estemporaneo, con il risalto mediatico che gli è stato dato, mi è sembrato poco logico, correndo l'inutile rischio di fermare l'attenzione su un argomento, in questo momento, poco significativo, in confronto agli obiettivi che la squadra deve rincorrere". Il presidente venerdì scorso, contro il Cagliari, dice di aver visto una squadra "spaesata, senza una sua identità, incapace di proporsi con autorità e quindi molto diversa da quella della prima parte del campionato che ci faceva ben sperare". Spero che la pausa porti equilibrio e riflessione.

La classifica dei 50 migliori allenatori secondo France Football
Quinto Pep Guardiola , tecnico che si ispira a questa filosofia del bel calcio e che al Barcellona rese celebre il Tiki Taka. Nella top 50 anche Fabio Capello e Antonio Conte , mentre è clamorosamente assente Massimiliano Allegri .


Riavvolgiamo il nastro. La querelle ha inizio dopo il pareggio contro la Lazio, quando Stefano Pioli, parlando del suo futuro, aveva rivelato di non essere sicuro di voler proseguire la sua avventura alla Fiorentina. "Non intendiamo neppure considerare un calo di tensione o, peggio, deconcentrazione" la chiosa finale che non contribuisce certo a stemperare il clima. "In vista della gara contro l'Atalanta speriamo che ci sia servita anche la partita disputata contro di loro in campionato". Lo sappiamo noi giocatori cosa ne pensiamo e ce lo teniamo per noi. "Quel che farò non è ancora stato deciso, e questo non è un problema per me e non lo è per la squadra". E sul padre Diego, allenatore dell'Atletico eliminato per mano della Juventus dalla Champions: "L'ha presa con tranquillità, d'altra parte il passaggio del turno la Juve se l'è meritato".

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