Ong Mare Jonio, Matteo Salvini contro l’equipaggio della nave: "Arrestateli"

Un fermo immagine del video pubblicato da Mediterranea Saving Humans

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Scortata dalle motovedette della guardia finanza. Anche il deputato di Liberi e uguali Erasmo Palazzotto presente al momento dello sbarco nel porto commerciale di Lampedusa ribadisce: "Allo stato attuale, a parte le veline del Viminale, a Mare Jonio non è stato notificato nessun atto che dispone il sequestro". I naufraghi, soccorsi su un gommone alla deriva, sarebbero spossati dalla traversata con mare Forza 7; uno di loro sarebbe anche in precarie condizioni di salute.

E se Luca Casarini, capomissione di Mediterranea Saving Human da bordo della Mare Ionio, spiega che la nave è decisa a fare rotta sull'Italia, sulle colonne del quotidiano torinese La Stampa, Francesco Grignetti racconta la "Vigilia di discussione in Senato per il caso Diciotti e per la conseguente richiesta di autorizzazione a procedere a carico del ministro Matteo Salvini". Lo ha detto il vicepremier Luigi Di Maio a Pomeriggio Cinque. "Mare Jonio si è diretta verso la posizione segnalata e, informata la centrale operativa della Guardia Costiera Italiana, ha effettuato il soccorso ottemperando alle prescrizioni del diritto internazionale dei diritti umani e del mare, e del codice della navigazione italiano". "Se le navi delle Ong non rispettano le regole bisogna fermarle perché mettono anche a rischio la vita dei migranti". Ora, la nave è sotto sequestro. E però Martello - figlio di pescatori che sindaco è già stato dal 1993 al 2002, ex esponente pd che dal Pd a un certo punto si è distaccato in nome del "no al partito personale", e che per questo si è candidato con la lista civica "Sesemuni" ("Alziamoci") - diventava, per via della "resistenza" alla circolare del Viminale, il beniamino di questi e di quelli: bersaniani, renziani, zingarettiani.

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Molti esperti hanno commentato la circolare diffusa dal ministero dell'interno sulla chiusura dei porti alle navi private che soccorrono persone in mare. Gli sbrachi continuano a susseguirsi e in seguito a un articolo pubblicato dalla testata Left la nostra redazione ha contattato il sindaco Totò Martello: il primo cittadino di Lampedusa ha confermato che sì, gli sbarchi dei migranti stanno continuando a verificarsi. La nave non ha avvisato Malta. "I migranti salvati in mare vanno fatti sbarcare, curati e rifocillati". I 49 migranti, fra cui 12 minorenni, restano all'interno della nave Ong "Mare Jonio". Se il ministro dell'Interno, aggiunge, "ritiene che il comandante e l'equipaggio della Mare Jonio abbiano violato delle leggi, li lasci sbarcare così da permettere alla magistratura di fare il proprio lavoro e fare le dovute verifiche. La cosiddetta Guardia Costiera libica arrivata in un secondo momento, si sta dirigendo verso di noi". Le barche fino ad ora sono entrate direttamente nel porto di Lampedusa e i migranti poi vengono accompagnati nell'hotspot. "A quel punto hanno lasciato che terminassimo il soccorso". A bordo ci sono altri esponenti di sinistra e ultrasinistra che a mio parere stanno commettendo il reato di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina raccogliendo i migranti in acque libiche, mentre stava intervenendo una motovedetta libica. Accetta il presupposto che i porti libici possano essere considerati sicuri e che l'attracco presso i porti tunisini e maltesi sia possibile.

"Questa non è stata un'operazione di salvataggio".

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