Primi test clinici per il "pillolo" anticoncezionale senza effetti per lui

Primi test clinici per il

Primi test clinici per il "pillolo" anticoncezionale senza effetti per lui

USA Test clinici positivi per la versione maschile della pillola anticoncezionale, che può essere assunta per un mese senza effetti collaterali rilevanti e con il risultato di abbassare i livelli di due ormoni necessari per produrre lo sperma. Un secondo gruppo di controllo, invece, ha assunto un semplice placebo: la molecola, derivato del testosterone, ha sia caratteristiche progestiniche, che impediscono la formazione dello spermatozoo, che caratteristiche equilibratrici, in grado di mantenere i caratteri sessuali secondari.

Come la pillola delle donne, il contraccettivo maschile va assunto per via orale. Secondo una ricerca pubblicata su Human Reproduction, il 55% degli uomini che hanno una partner stabile sono disposti a usare un contraccettivo orale.

L'esperimento è stato effettuato su 40 uomini sani al LA BioMed e all'Università di Washington a Seattle. Mentre 5 uomini hanno riportato una diminuzione della pulsione sessuale, e due hanno descritto una lieve disfunzione erettile, ma l'attività sessuale non è diminuita.

Pochi effetti collaterali per il "pillolo", il contraccettivo orale maschile che ha superato a pieni voto il primo test sull'uomo.

La nave dirottata attraccata a Malta
Durante le operazioni di sbarco è arrivato anche il ministro degli Interni maltese Michael Farrugia. Mediterranea Saving Human , che monitora la situazione, ha dato alcune informazioni via Twitter .


I soggetti hanno assunto il farmaco o il placebo una volta al giorno durante un pasto per 28 giorni, ed è stato registrato che per quelli che avevano ricevuto l'11-beta-Mntdc, il livello medio di testosterone circolante è sceso al minimo.

"I nostri risultati suggeriscono che questa pillola, che combina due attività ormonali in una, ridurrà la produzione di spermatozoi preservando la libido", spiega l'autrice dello studio Christina Wang del Los Angeles Biomed Research Institute (LA BioMed), in California.

Tuttavia, gli esperti sottolineano che il farmaco richiede da 60 a 90 giorni per influenzare in maniera ottimale la produzione di sperma, e quindi 28 giorni di trattamento è un intervallo troppo breve per giungere a conclusioni definitive. Proprio dall'ENDO 2018 sappiamo che il dimetandrolone undecanoato è un farmaco sperimentale che si lega ai recettori androgeni e progestinici, sopprime le gonadotropine, mantiene gli effetti androgeni e inibisce la spermatogenesi negli studi preclinici.

Pertanto i ricercatori si riservano di eseguire studi su periodi più lunghi. Per cui, qualora il farmaco si trasformi in uno strumento davvero efficace, si potranno intentare degli studi più ampi e dunque provare le compresse in coppie sessualmente attive.

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