Tatuaggi: 9 pigmenti vietati dal Ministero della Salute

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Le notifiche sono state pubblicate tra il 21 e il 26 marzo e diverse marco di pigmenti sono state oggetto del ritiro. Il Ministero della Salute sta indagando.

Il ministero della Salute ha ritirato dal mercato italiano tre colori utilizzati per i tatuaggi contenenti sostanze cancerogene.

"L'esposizione ai cancerogeni aumenta perché l'inchiostro rimane a contatto con il corpo per molto tempo - spiega Lia Perrotta, allergologa dell'Istituto Dermopatico Immacolata di Roma -, ma non è il caso di allarmarsi o correre a togliere i tatuaggi, sono sostanze con cui siamo a contatto tutti i giorni anche per altre vie; inoltre l'esposizione dipende anche dalle dimensioni del tattoo". Gli inchiostri sono prodotti in Usa e si chiamano Dubai Gold, Sailor Jerry Red, Black Mamba, Green Beret, Hot Pink, Banana Cream, Lining Green, Lining Red Light e Blue Iris.

Higuain dice basta: "In molti saranno contenti"
Ora però il mio ciclo è finito e in molti saranno contenti . "Sono sereno con la decisione che ho preso". "Ho parlato con Scaloni quando è diventato Ct e gli ho detto il mio punto di vista".


"Gli articoli sono stati sottoposti a divieto di commercializzazione, ritiro e richiamo", si legge sul sito del ministero della Salute.

I pigmenti - provenienti dagli Stati Uniti - non sono confermi alla direttiva europea e al loro interno hanno del materiale da sempre ritenuto cancerogeno e soprattutto che può provocare allergie. Fra l'altro non è la prima volta che vengono ritirati dei pigmenti dal mercato. Gli italiani per 'dipingersi la pelle' preferiscono un centro specializzato (76,1%) ad un centro estetico (9,1%) ma parte della popolazione ha dichiarato di aver fatto il suo primo tatuaggio in luoghi non autorizzati (13,4%).

I metalli presi in considerazione e rilevati nella composizione degli inchiostri sono il nichel, il mercurio, il cobalto, il cromo e il cadmio, con focus sul nichel e sul cobalto, che sono i metalli che con più frequenza provocano problemi a livello dermatologico, con l'insorgenza di dermatite infiammatoria mentre mercurio e cadmio danno reazione di tipo tossico quindi i rischi più gravi sono quelli di reazioni allergiche o shock anafilattico.

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