Un virus in alcune app Android ha spiato migliaia di italiani

Un virus in alcune app Android ha spiato migliaia di italiani

Un virus in alcune app Android ha spiato migliaia di italiani

"Anche se non troppo seriamente, questi elementi ci hanno fatto delimitare la nostra ricerca sulle società di sorveglianza della regione".

Ci sono nuovi sviluppi dopo la pubblicazione da parte di Motherboard dell'inchiesta relativa al malware Exodus - un vero e proprio spyware di Stato nascosto all'interno di app per Android che facevano da cavallo di Troia per intercettare criminali e sospettati, ma che è finito con lo spiare anche centinaia di utenti comuni. E non app private e/o specifiche, ma app di servizio di operatori telefonici, quindi piuttosto camuffate.

Lo spyware Exodus agiva in due fasi: nella prima controllava che la vittima fosse quella desiderata, analizzandone il codice IMEI del telefono e, in caso positivo, scaricava il modulo necessario ad agire, grazie al quale, senza trascurare la galleria o la cronologia web, individuava la posizione GPS del terminale, vagliava SMS/telefonate/messaggi, leggeva le chat (WhatsApp e Telegram) o i log di Facebook Messenger, attenzionava il calendario, ed eseguiva intercettazioni ambientali, sia audio che fotografiche.

"Abbiamo identificato copie di uno spyware precedentemente sconosciuto che sono state caricate con successo sul Google PlayStore più volte nel corso di oltre due anni - dicono gli autori dell'indagine - Queste applicazioni sono normalmente rimaste disponibili su PlayStore per mesi", prima di essere rimosse dai gestori.

Il presidente algerino Bouteflika si è dimesso
L'esercito algerino ha chiesto il lancio immediato del processo di impeachment contro il presidente Abdelaziz Bouteflika . Artefice della riconciliazione nazionale, nel 1999 viene eletto presidente per il primo dei quattro mandati consecutivi.


Secondo gli esperti in sicurezza la piattaforma spyware è stata sviluppata da una società Italiana chiamata eSurv, di Catanzaro, che opera principalmente nel settore della videosorveglianza. Lo stesso dicasi per la pagina Facebook della società, dove compare la dicitura "questo contenuto non è al momento disponibile".

Cybersecurity, centinaia di italiani infettati da uno spyware. Non è chiaro se i siti siano stati chiusi per volontà dell'azienda o siano stati in qualche modo oscurati.

Il procuratore Melillo parla, in una nota, di "complessa attività di indagine finalizzata all'accertamento di gravi reati collegati alla gestione di software utilizzati per l'intercettazione di comunicazioni telematiche con captatore informatico", inchiesta che ha consentito di acquisire elementi indiziari circa "l'architettura e i criteri di gestione della sofisticata infrastruttura informatica" tanto da motivare il sequestro firmato dal giudice Rosa De Ruggiero che ha colpito, oltre alla ESurv di Catanzaro, anche un'altra società, la Stm, con sede a Roma. A quanto si apprende, nei prossimi giorni il presidente, Lorenzo Guerini, chiederà formalmente al Dis di fornire al Comitato informazioni sulla vicenda.

Per il Garante, "è indispensabile trarre da questa vicenda la determinazione necessaria per impedire ulteriori violazioni in futuro".

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