Hayabusa 2, al via la seconda raccolta dei campioni

La sonda Hayabusa 2 ha

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Prima di allontanarsi ha però lasciato sul sito un robot con telecamera per riprendere la detonazione e trasmettere il risultato. Molto più distante, sull'asteroide Ryugu, lontano circa 200 milioni di Km da noi, la sonda spaziale giapponese Hayabusa 2 è entrata nella fase più delicata della sua missione, il "bombardamento" della superficie dell'asteroide con un proiettile di tantalio per polverizzare il suolo e raccogliere campioni di terreno da riportare sulla Terra per essere studiati. Al momento del rilascio dell'ordigno Hayabusa2 si trovava a circa 500 metri di altezza dalla superficie e l'esplosione del dispositivo era in programma dopo 40 minuti dall'impatto. "Questo è il primo esperimento al mondo di collisione con un asteroide!"

Il tempo per Hayabusa 2 per allontanarsi, chiaramente per evitare totalmente qualsiasi danneggiamento a causa dei detriti dell'esplosione. Lo SCI, composto da una carica esplosiva e da un proiettile di rame di 2,5 chilogrammi, ha colpito la superficie dell'asteroide a una velocità di 2 chilometri al secondo, sollevando una grande mole di detriti, come hanno mostrato le prime immagini (sgranate) inviate sulla Terra dalla DCAM3.

Passeranno due settimane prima che la sonda ritorni in posizione nei pressi dell'asteroide, dopo che tutti i detriti si saranno depositati.

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Takashi Kubota, ricercatore ed ingegnere della JAXA, ha affermato che in base ai calcoli effettuati dal team che segue la missione, il cratere potrebbe avere un diametro di 10 metri nel caso in cui la superficie fosse sabbiosa, e di tre metri nel caso in cui sia rocciosa. La sonda ha poi raccolto le polveri, ma il suo obiettivo è quello di aprire un cratere dove rinvenire i materiali più puri del sasso cosmico, ovvero quelli non esposti alle radiazioni solari, raggi cosmici e sbalzi estremi di temperatura.

La speranza è che l'impatto esponga parte della struttura sottostante dell'asteroide per consentire alla sonda Hayabusa2 di osservare e campionare i materiali da vicino.

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