"Ministri pagati per lavorare", Salvini risponde a Di Maio

Codice rosso: intesa su revenge porn. Dietrofont della Lega sulla castrazione chimica

Maggioranza spaccata su castrazione, saltano nervi tra Lega e M5s

Quindi, ha puntualizzato il vicepremier pentastellato, "noi creeremo un gruppo unico e indipendente in Parlamento europeo con altri movimenti civici come il nostro e non staremo con queste ultradestre, che quando si tratta di scontri ideologici mi preoccupano non poco". Non le votò Civati, e non le votarono i signori a 5Stelle ora pentaleghisti.

Tuttavia, alla domanda "Se le europee si tenessero domani, saprebbe per chi votare?", vi è ancora un alto tasso di astenuti (17,5%) e di indecisi (27,7%), anche se oltre la metà degli intervistati (precisamente il 54,8%) saprebbe effettivamente chi votare.

La Lega si conferma primo partito seguita dal Movimento 5 Stelle, che torna a guadagnare consensi.

"C'è sintonia quando lavoriamo sulle cose concrete per gli italiani, quando invece si fanno dichiarazioni alla stampa e non guardandosi negli occhi iniziano i problemi".

Dagli alberi della foresta di Stradivari, abbattuti dalla bufera, nasceranno futuri violini
Da mesi si vociferava un possibile progetto che avrebbe permesso agli abeti della Val di Fiemme di avere una seconda vita. Ora da quegli abeti nasceranno i futuri violini di Stradivari .


Intanto, dopo un'iniziale pressing della Lega e incontri di mediazione tra Carroccio e 5Stelle, arriva il dietrofront sulla castrazione chimica per chi compie violenze sessuali. Fino a quando si può continuare con i finti decreti "salvo intese" che non prendono mai corpo?

Il testo prevede che chiunque invii, pubblichi o diffonda immagini o video a contenuto sessualmente esplicito, senza il consenso delle persone rappresentate, sia punito con reclusione da 1 a 6 anni e multa da 5.000 a 15.000 euro.

Andando a leggere i numeri e dunque i risultati del sondaggio, si osserva come 31,9% degli intervistati abbia indicato come preferenza il partito di Matteo Salvini che è in crescita dello 0,1% rispetto alle rilevazioni fatte la scorsa settimana. Quasi una "sfida" all'esecutivo giallo-verde che si è infatti spaccato sul voto parlamentare. La proposta è stata bocciata, con il voto contrario di M5S, Pd, e Forza Italia, mentre intorno al provvedimento "meloniano" si sono ricompattate (invano) le destre di Lega e, appunto, Fdi.

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