BMW, Daimler e Volkswagen: arrivano pesanti accuse dalla Commissione Europea

Ambiente il vizietto dell'auto tedesca. Cartello per aggirare le norme green

“Cartello” sulle emissioni delle auto, inchiesta Ue su Bmw, Daimler e Volkswagen

Il comportamento scorretto riguarderebbe nello specifico i sistemi di riduzione catalitica selettiva per abbattere le emissioni nocive di ossido di azoto (NOx) delle auto diesel impiegando l'iniezione di urea (AdBlue) nel flusso del gas di scappamento.

Nelle prossime settimane le tre case automobilistiche hanno la possibilità di rispondere anche se la vicenda ormai risale al lontano 2017 quando c'era stato il primo avviso da parte di Bruxelles.

L'Unione Europea mette nel mirino BMW, Daimler e Volkswagen. Si tratta del settore della tecnologia di depurazione dei gas di scarico.

La Commissione Europea ha formalizzato ai Gruppi BMW, Daimler e Volkswagen il suo parere preliminare sulle indagini avviate lo scorso settembre in cui sono accusate di aver creato un "cartello" al fine di eliminare la concorrenza reciproca in materia di tecnologie di riduzione delle emissioni inquinanti. Una "strategia" che, se confermata, andrebbe in collisione alle norme UE sulla concorrenza, che "Vietano gli accordi di cartello per limitare o controllare la produzione, i mercati o lo sviluppo tecnico", ai sensi dell'art.101, par.

Apple Music supera Spotify, ma soltanto negli USA
Nonostante non siano stati forniti dati ufficiali, sembra che Apple Music stia lentamente, ma inesorabilmente, crescendo. Mentre il CEO di Apple, Tim Cook , ha rivelato che il suo servizio ha superato i 50 milioni già dallo scorso Maggio .


A pensar male si fa peccato, ma le accuse mosse dalla Commissaria Ue alla concorrenza Margrethe Vestager a Volkswagen, Bmw e Daimler appaiono circostanziate e fanno pensare a un'abitudine diffusa nel cuore del sistema manifatturiero della Germania, sempre pronta a bacchettare le cattive abitudini altrui ma non così attenta a evitare collusioni in casa propria.

La Commissione Europea rileva che le imprese possono cooperare in vari modi per migliorare la qualità dei loro prodotti, ma le regole di concorrenza della UE non consentono accordi collusivi con l'obiettivo opposto.

Daimler non ritiene di poter subire sanzioni, una volta che l'indagine abbia termine: "Il Gruppo ha collaborato con la Commissione Europea, in qualità di testimone principale, già nella fase preliminare ed in modo completo. Per questo non ci si aspetta di essere sanzionata", informano i vertici di Stoccarda, in attesa di ricevere formale notifica dalla Commissione. E ancora: "Diamo risalto al fatto che le indagini della Commissione riguardano solo potenziali violazioni del diritto della concorrenza e non una deliberata manipolazione illecita del sistema di controllo delle emissioni. La società ha istituito un sistema completo di gestione della conformità per garantire il rispetto della legislazione applicabile, comprese le disposizioni della legge antitrust".

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