Libia, Sarraj: Haftar ha tradito. Paese nel caos

Allerta Libia

Libia, Sarraj: Haftar ha tradito. Paese nel caos

La conferenza nazionale della Libia si terrà comunque a metà aprile, nonostante l'escalation militare nel Paese: lo ha assicurato l'inviato delle Nazioni Unite per la Libia, Ghassan Salamé.

Occhi puntati sull'aeroporto internazionale di Tripoli, chiuso dal 2014. Il raid, che ha colpito una delle piste di atterraggio, non ha causato vittime e per ora non è stato rivendicato.

La situazione in Libia è sempre più caotica ed esplosiva. E ha aggiunto: "Le forze dovrebbe tornare alle loro posizioni precedenti".

Giovedì, Haftar ha ordinato di lanciare un'offensiva su Tripoli per "la liberazione dai terroristi". Gli scontri vengono segnalati da tweet del sito "Special Monitoring Mission to Libya" (Smm) che rilancia video e foto dell'emittente "218tv".

ESERCITO - Serraj ha inoltre tenuto un incontro con il generale Mohammed Al-Sharif, capo di Stato maggiore dell'esercito libico. Il quotidiano 'Lybia Observer', in particolare, fa riferimento anche a raid aerei da parte dell'aviazione di Tripoli.

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Gli Stati Uniti hanno chiesto domenica di fermare immediatamente le operazioni militari in Libia mentre l'esercito nazionale libico guidato da Khalifa Haftar è avanzato sulla capitale, Tripoli.

E ora, in Libia, si registrano i primi morti.

"In effetti c'e' una corsa agli acquisti delle cose che piu' servono, ma non e' eccessiva", ha sostenuto una fonte che preferisce restare anonima all'Ansa. Sarraj, ha anche puntato il dito contro il presidente francese, Emmanuel Macron, colpevole di sostenere la brigata del generale Haftar (e di avergli dato "la luce verde" per la sua marcia verso Tripoli). Lo riferisce Al Jazeera.

"Abbiamo steso le nostre mani verso la pace - ha detto al-Sarraj - ma dopo l'aggressione da parte delle forze di Haftar e la sua dichiarazione di guerra contro le nostre città e la nostra capitale non troverà nient'altro che forza e fermezza".

Intanto gli uomini di Haftar, dopo scontri con le forze fedeli al consiglio presidenziale libico, si sono ritirati da al-Aziziya, località alle porte di Tripoli, verso Gharian, dove erano entrati giovedì senza combattere. Proprio nella città controllata da Sarraj, è stata annunciata la cattura di oltre 70 combattenti provenienti dalla Libia orientale (definiti invasori) appartenenti alle forze del generale Khalifa Haftar, arrestati ieri durante gli scontri nel distretto di Sawani e nelle vicinanze dell'aeroporto.

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