Prime immagini di un buco nero mostrate in diretta

Il 10 aprile verrà mostrata la prima foto di sempre di un buco nero

Buco nero, per la prima volta "fotografato" l’orizzonte degli eventi: la diretta

A Bruxelles sono intervenuti il Consiglio Europeo della Ricerca (Erc) e il progetto Event Horizon Telescope (Eht), alla presenza del Commissario Europeo per la Ricerca, la Scienza e l'Innovazione Carlos Moedas; le altre cinque conferenze stampa sono state organizzate a Santiago del Cile, Shanghai, Tokyo, Taipei e Washington.

Come accadde esattamente 100 anni fa, con la celebre foto dell'eclissi solare, anche oggi "siamo di fronte alla conferma della Relatività di Einstein" ha specificato il direttore del progetto Eht Sheperd S. Doeleman del Center for Astrophysics, Harvard & Smithsonian presentando l'immagine. Nell'aprile del 2017 la rete di astronomi, che si è gradualmente allargata nell'ultimo decennio, contava otto telescopi sincronizzati da orologi atomici che per dieci giorni consecutivi hanno scrutato, alternandosi, il centro della Via Lattea e della galassia M87.

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L' Event Horizon Telescope collega vari radiotelescopi in tutto il mondo, formando un raggio virtuale delle dimensioni della Terra. "Questo ci rende fiduciosi sull'interpretazione delle nostre osservazioni, inclusa la nostra stima della massa del buco nero". Questo ha consentito di ricostruire le immagini in scala dell'orizzonte degli eventi del buco nero supermassiccio, lontano 55 milioni di anni luce dalla Terra, al centro della galassia ellittica Messier 87, una galassia massiccia che si trova nel vicino ammasso di galassie della Vergine. E conclude dicendo che questo è "un momento d'oro per gli scienziati che sondano i segreti del cosmo, è l'inizio di una nuova fisica, stiamo guardando qualcosa di assolutamente nuovo". Gli scienziati non siano mai stati in grado di fotografare i buchi neri, ma sono riusciti ad ascoltarli: quando i buchi neri si scontrano l'un con l'altro, rilasciano infatti enormi onde gravitazionali che sono state rilevate da telescopi e interferometri negli osservatori negli Stati Uniti e anche in Italia. Tutta colpa della gravità che piega la luce dalla parte interna del disco verso la Terra in modo più forte rispetto alla parte esterna, facendo apparire un lato più luminoso in un anello sbilenco. Quest'ombra, causata dalla deflessione gravitazionale e dalla cattura della luce dall'orizzonte degli eventi, ci fornisce le caratteristiche dinamiche e morfologiche di questi oggetti astrofisici. Immagini entrate nella storia della scienza. Sebbene sia uno dei luoghi più violenti dell'universo, gli scienziati credono che i radiotelescopi possano catturare l'orizzonte degli eventi e dare la possibilità di osservare ciò che lo circonda.

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