Coldiretti: nel mirino di Trump il 50% dell'Italian Food

Ecco i dazi che penalizzano il “made in Italy” negli Usa: ed è tutta colpa dell’Unione europea

Trump: Ue troppo dura con Londra e brutale partner commerciale Usa

"Ancora una volta, l'Unione Europea, per una scelta già in passato definita illegale dal Wto - dice Scordamaglia riferendosi agli aiuti economici su Airbus considerati colpevoli di sfavorire Boeing - avvantaggia i soliti noti, Francia, Germania, e Regno Unito, facendo però pagare il conto al nostro Paese ed al nostro agroalimentare in particolare".

L'ultima mossa di Trump è una significativa escalation della tensione tra Washington e Bruxelles e arriva in un momento particolarmente delicato per il futuro dell'Unione europea, con le elezioni al Parlamento europeo fissate per il prossimo mese e coi vertici alle prese con un difficile negoziato sulla Brexit. Quei negoziati non sono mai iniziati ufficialmente e le trattative preliminari non hanno fatto molti progressi.

La Commissione europea giudica "ampiamente esagerato" il livello delle contromisure minacciate da Washington in risposta all sovvenzioni accordate alla Airbus. "Così si fa uno sgarro all'Italia che non è fatta di stupidi - conclude il leghista - se qualcuno mette i dazi sui nostri prodotti vorrà dire che andremo a cercare altri mercati".

Le esportazioni negli Stati Uniti sono senza alcun dubbio il principale mercato del vino made in Italy.

Reddito di cittadinanza, in Puglia presentate più di 71mila domande
Nel capoluogo partenopeo quasi 79mila domande, più che in tutte le regioni fatta eccezione per la Sicilia e la stessa Campania . La giunta provinciale di Bolzano aveva spiegato di ritenere i due strumenti, nazionale e sudtirolese, non cumulabili.


Il prodotto nazionale più esportato in Usa è il vino con un valore di 1,5 miliardi, con un aumento record del 4% nel 2018.

Le politiche dei dazi "sovraniste" del presidente Usa Donald Trump potrebbero essere "la pietra tombale" del settore ovino e della produzione di formaggi in Sardegna. A rischio sono infatti i vini tra i quali il Prosecco e il Marsala, formaggi come il pecorino (tra cui il Pecorino Romano, colpito da una dura crisi a causa della discesa dei prezzi del latte sardo), ma anche l'olio di oliva, gli agrumi, l'uva, le marmellate, i succhi di frutta, l'acqua e i superalcolici tra gli alimentari e le bevande colpite.

Il valore complessivo delle esportazioni agroalimentari italiane negli Usa è pari a 4,2 miliardi e rappresenta circa il 10% del totale delle esportazioni nazionali che è di 42,4 miliardi nel 2018 secondo una analisi Coldiretti su dati Istat.

"Siamo fortemente preoccupati - ha commentato Coldiretti Toscana - perché se non si evitano queste guerre sui dazi si aprono scenari inediti e preoccupanti che rischiano di determinare un pericoloso effetto valanga sull'economia e sulle imprese".

Latest News