Libia: calma a Tripoli, oggi cortei contro 'invasione'

In Libia regna l'incertezza dopo il ritiro del contingente USA. L'Italia dovrebbe ritirare le proprie truppe secondo analista della NATO

La Francia sotto attacco per il sostegno ad Haftar in Libia

La Francia oggi ha smentito di aver interrotto la procedura per la pubblicazione della dichiarazione in riferimento al generale Haftar: "È un'accusa falsa - ha detto il portavoce del Quai d'Orsay - La Francia ha chiesto che questo testo fosse rafforzato su tre punti essenziali per l'Ue: la situazione dei migranti, il coinvolgimento nei combattimenti di alcuni gruppi e persone sanzionati dall'Onu per attività terroristiche e la necessità di arrivare ad una soluzione politica sotto gli auspici delle Nazioni Unite, secondo gli impegni presi dalle parti libiche a Parigi, Palermo e Abu Dhabi". "Gli attacchi aerei su Tripoli e altre città ora, da parte delle forze di Khalifa Haftar - che consideravamo fosse tra coloro intenzionati a portare il paese verso la pace - hanno portato e continuano a portare alla perdita di vite dei libici e la distruzione di proprietà private e pubbliche, e hanno messo a rischio la vita dei civili". Ma allo stesso tempo si chiede a "tutte le parti di fermare immediatamente le operazioni militari", quindi anche le milizie che fanno capo al governo di Tripoli. "Siamo tutti Tripoli", recita lo slogan.

"Con rammarico, e viste le circostanze imposte contro la nostra volontà dalle ostilità in corso a Tripoli, abbiamo preso atto dell'annuncio del Sig". Per concludere che "escludiamo ogni possibile intervento militare dell'Italia in Libia". Lo dice il presidente del Consiglio Giuseppe Conte nell'informativa alla Camera sulla Libia.

Moto: Rossi, Austin pista più difficile
Non sarà certo uno dei suoi circuiti preferiti, ma Rossi è partito dall'Italia convinto di voler fare bene. Quindi, dobbiamo rifarlo: dobbiamo lavorare bene, guidare bene, seguire la direzione giusta e poi vedremo".


L'Italia resta in Libia, sia con il proprio ambasciatore, che sollecita un sempre più isolato Khalifa Haftar a ritirarsi; sia con il contingente militare, che non seguirà la scelta americana di mollare Fayez al Serraj al proprio destino. L'Onu esprime forte preoccupazione per i civili intrappolati nelle zone vicine a quelle degli scontri e che sono impossibilitati a fuggire.

"Se qualcuno per business gioca a fare la guerra, con noi ha trovato il Governo sbagliato e con me il ministro sbagliato", ha dichiarato.

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