Libia, Giuseppe Conte si rivolta contro Haftar

Libia Conte Preoccupati per escalation. La Francia blocca la condanna Ue di Haftar

Libia, Conte: «Cessate fuoco resta l'obiettivo primario. Preoccupati per l'escalation»

"Le conseguenze sono innanzitutto sulla sicurezza: è chiaro che la Libia nel caos significa anche un pericolo di infiltrazioni dalla frontiera con la Tunisia di gruppi qaedisti e in particolare di Ansar al-sharia". Lo dicono i dati dell'ONU, mentre le forze di Haftar hanno fatto sapere di voler proseguire l'offensiva su Tripoli, la capitale, e attaccare anche gli importanti porti di Es Sider e Ras Lanuf. Due le zone conquistate per diverse ore: quella di Suani ben Adem, 25 km a sudovest di Tripoli, e quella di Aziziya, una trentina di chilometri più a sud, lungo la direttrice che conduce a Zintan e Gharyan, in Libia. I soldati, a corto di munizioni, sparavano contro i tuwar nel tentativo di aprirsi una via di fuga. "La situazione è davvero drammatica".

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Stavolta non ci sono dubbi: ingenuo l'intervento dell'esterno della Lazio , che va dritto sull'uomo. Scuse arrivate poi anche dall'altro milanista coinvolto nella vicenda, ovvero Franck Kessié .


Se tutto questo trovasse una conferma, ci sarebbe un duro faccia a faccia da affrontare e si comprenderebbe il comportamento di Parigi, di fronte all'offensiva del generale del 4 aprile. Così all'Adnkronos Foad Aodi, presidente dell'Associazione Medici Stranieri in Italia in contatto con medici libici in vari ospedali. Sul campo, hanno riferito fonti attendibili, sono arrivate anche le temibili milizie di Zintan, protagoniste della cacciata di Muammar Gheddafi da Tripoli nel corso della rivoluzione del 2011 e pronte ora a combattere per la difesa della capitale. "In appena una settimana, tre medici sono stati uccisi e cinque ambulanze sono state rese inservibili da schegge di proiettili". "C'è serio rischio, concreto rischio, di una crisi umanitaria che vogliamo scongiurare", ha detto ancora Conte, "quando ragioniamo di Libia non pensiamo solo alla immigrazione, noi pensiamo anche a pacificare un Paese che è centrale per tutti gli equilibri: del Nord Africa, mediorientali e del Mediterraneo intero, e quindi dell'Unione europea". Attacchi e controffensive, avanzate e ritirate, morti, feriti e centinaia di civilii intrappolati: si fa sempre più cruenta la battaglia alle porte di Tripoli, che si combatte furiosamente tra le forze fedeli al governo internazionalmente riconosciuto di Fayez al Sarraj e quelle di Khalifa Haftar. In condizioni così precarie in Libia, anche chi riesce ad arrivare ferito in ospedale rischia di non sopravvivere, perché "nessun medico riesce a raggiungerlo o non riesce a spostarsi". Il Premier avverte: "Rischio crisi umanitaria". Mentre la coalizione di milizie Fajr Libya si era impossessata di Tripoli. Dopo un iniziale tira e molla, è passato un documento in cui si chiede lo stop a tutte le operazioni militari in Libia, sfumando il riferimento diretto al generale Khalifa Haftar, di cui Parigi è grande sponsor.

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