Concorsi scuola, bandi in arrivo: le ultime novità

Concorsi scuola: le probabili date svelate da Bussetti

Scuola, Bussetti: “Al via l’assunzione di quasi 59mila docenti”

Se non si hanno alle spalle almeno 36 mesi di servizio nella scuola secondaria, è comunque possibile partecipare al concorso, i requisiti necessari sono una laurea magistrale o titolo equipollente e i famosi24 CFU. Come ben noto, i posti vacanti in Italia sono moltissimi e la copertura dovrà essere rapida ed efficace.

150.000 cattedre scoperte e concorsi che slittano: come vuole risolvere Bussetti?

In merito alla questione Bussetti ha garantito che l'obiettivo è quello di garantire sia a studenti che insegnanti la cattedra a partire dal primo giorno di scuola andando ad abbattere il precariato storico.

Tra le varie cose, nell'intervista è stato anche domandato a Bussetti quali siano le sue intenzioni nell'ambito della risoluzione del problema di posti vacanti dovuto al turnover dei docenti.

Davide Formolo nuovo campione italiano
Tra i ritirati, anche il campione uscente Elia Viviani che ha tenuto duro circa 180 chilometri prima di fermarsi. Mentre sul gradino più basso del Bodi è salito Alberto Bettiol .


Entro la fine del 2019, considerato ciò che aveva detto prima, è uno slittamento per il concorso della secondaria.

L'intervista ha toccato anche altri argomenti come le presunte irregolarità nella gestione del concorso dirigenti scuola e la mancanza di personale specializzato per il sostegno nelle scuole.

Secondo i dati riportati dalla Federazione Lavoratori della Conoscenza, FLC CGIL, lo scorso anno erano previste circa 57 mila assunzioni, ma la scuola è cominciata con 32.217 docenti in meno, un vuoto colmato con le supplenze annuali. Non spetta a lui organizzare le prove di concorso né giudicare i candidati ma "nel caso in cui fossero accertate irregolarità, applicheremo la legge senza se e senza ma". "Ovviamente si tratta di una notizia positiva - commenta in una nota la Flc Cgil - perché risponde alle esigenze lavorative di decine di migliaia di lavoratori e lavoratrici ed è inoltre presupposto per fornire alla scuola risorse nuove a garanzia della continuità dell'insegnamento e quindi della qualità del lavoro, anche se ciò non basterà a colmare il numero di cattedre lasciate vuote a settembre 2019, che, anche per effetto di Quota 100, saranno circa 80.000, senza contare i 60.000 posti in organico di fatto in deroga".

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