Vaccini, con anagrafe nessun obbligo di documentazione

Vaccini, con anagrafe nessun obbligo di documentazione

Vaccini, con anagrafe nessun obbligo di documentazione

Lo riferisce l'agenzia di stampa AdnKronos, secondo la quale sono le Asl che comunicano alle scuole i dati ed eventuali irregolarità, che sono state inviate entro il 10 giugno al dirigente.

Il 10 luglio scade il termine ultimo per adempiere all'obbligo vaccinale per i ragazzi dagli 0 ai 16 frequentanti le scuole. I genitori contattati dalla scuola dovranno così produrre l'evidenza del certificato cartaceo dimostrando così di essere in regola con la vaccinazione obbligatoria prevista per legge. Quindi la necessità di presentare documentazione cartacea ci sarà solo in caso di problemi nel sistema informatico o di incongruenze.

In questo caso, Miur e Ministro della Salute, evidenziano che i genitori avranno 10 giorni di tempo per la presentazione dei documenti mancanti alla scuola di competenza. In entrambi i casi, se i genitori rifiuteranno ripetutamente di far vaccinare i figli dopo colloqui e solleciti da parte delle Asl, incorreranno nelle sanzioni pecuniarie previste dalla legge. Anche dal ministero dell'Istruzione confermano che il sistema è a regime e che i genitori non devono presentare documentazione a meno che non venga richiesta dalla scuola.

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La svolta, comunicata dal ministero della Salute e dal ministero dell'Istruzione, è arrivata a pochi giorni dalla data ultima per dimostrare alle scuole di avere rispettato le indicazioni previste dalla normativa. Infatti, Tutte le regioni hanno avviato da aprile la trasmissione dei dati, tranne le Province autonome di Trento e Bolzano che saranno presto a regime.

La novità del controllo automatizzato sulle vaccinazioni effettuate arriva mentre il Parlamento si accinge a decidere sull'obbligo vaccinale cosiddetto 'flessibile', con le vaccinazioni che resterebbero obbligatorie solo "in caso di emergenze sanitarie o di compromissione dell'immunità di gruppo". "Una volta ottenuto si voteranno gli emendamenti in Commissione Igiene e Sanità e mi auguro di riuscire ad approvare il testo in Commissione entro fine luglio" spiega all'Adnkronos Salute Pierpaolo Sileri (M5S), presidente della commissione Sanità del Senato. "Dopodiché andrà in seconda lettura alla Camera".

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