Libia, governo libera 350 migranti dal centro di detenzione di Tajoura

Libia liberi i 350 migranti sopravvissuti al bombardamento

Libia, governo libera 350 migranti dal centro di detenzione di Tajoura

La città era stata occupata con un attacco a sorpresa dei soldati del presidente Fajez Serraj, che in un deposito abbandonato dagli haftariani hanno trovato appunto i Javelin.

L'ammissione è però decisamente un motivo di imbarazzo per la Francia che ha sempre negato di assistere le forze di Haftar sulle terreno.

I sistemi anticarro missilistici americani Javelin trovati presso le postazioni dell'Esercito Nazionale Libico (LNA) comandato dal feldmaresciallo Khalifa Hafthar, sono stati acquistati dagli USA da parte della Francia per le sue divisioni speciali e nono sono state rivendute a terzi. Queste armi erano "di proprietà delle nostre forze per la loro stessa sicurezza" e "non è mai stata in questione" l'idea di "vendere, cedere, prestare o trasferire queste munizioni a chiunque in Libia", ha ribadito il ministero.

Drammatico incidente, Autobus in fossato: almeno 29 morti e 18 feriti
Infatti, la maggior parte dei passeggeri a bordo stava dormendo quando il pullman è precipitato in un fossato . Ogni anno, nel paese, si contano circa 15omila morti e 470mila feriti in seguito a incidenti stradali.


Quattro missili provenienti dalla Francia sono stati ritrovati nell'arsenale di una base di Khalifa Haftar a Gheryan, una localita' a sud di Tripoli occupata durante l'offensiva del generale ribelle: l'informazione, riferiscono fonti di stampa concordanti, e' stata confermata oggi dal governo di Parigi. Ancora ieri, consiglieri militari francesi avevano smentito l'ipotesi di un trasferimento delle armi ad Haftar. Martedì, ha scritto il New York Times, un consigliere del ministro della Difesa francese ha confermato che i missili appartenevano alle forze francesi, ma ha aggiunto che erano danneggiati e non avrebbero comunque potuto essere usati in combattimento.

"Sarebbe un fatto gravissimo, chiederemo spiegazioni: dobbiamo lavorare tutti insieme per pacificare la Libia, non per armare gruppi che poi attaccano obiettivi civili", è il commento a caldo del vicepremier e ministro dell'Interno Matteo Salvini, interpellato dall'Agi sulla vicenda.

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