Bufera su Spadafora e gli insulti sessisti di Salvini. Vicepremier: 'Lasci'

Matteo Salvini cosa sa Crosetto

Spadafora: “Matteo Salvini alimenta l’odio sessista, ha offeso Carola Rackete”

Altro scoglio, le gabbie salariali.

I 5 stelle, invece, fanno sapere che sulle autonomie si andrà avanti ma non accetteranno uno "spezzatino della scuola". "Per il M5S è totalmente inaccettabile", riferiscono fonti del M5s. "Diventerebbe difficile e costoso anche prendere un treno da Roma a Milano". Reintrodurla significa riportare l'Italia indietro di mezzo secolo. Come ha spiegato la stessa ministra per il Sud, Barbara Lezzi. "Il ministro dell'Interno le sta lasciando senza più supporti, siamo di fronte ad una tragedia che ha la firma della Lega".

"Basta che per farla non si aumenti l'Iva, appunto, o si tolgano soldi già in tasca agli italiani, perché sarebbe una presa in giro che già abbiamo visto per molti, molti anni".

"Abbiamo sempre avuto le risorse da voi con piccole donazioni, ce le siamo fatte bastare e ora siamo al governo". Netta anche Erika Stefani, ministro per gli Affari regionali in quota Lega, che considera "vile" utilizzare "il dramma della violenza che troppe donne hanno subito o subiscono per attaccare Salvini".

Il giallo della morte della scienziata americana Suzanne Eaton a Creta
Eaton, 59 anni, biologa molecolare dell'autorevole Max Planck Institut in Germania, era a Creta per partecipare ad una conferenza. Scomparsa dal 2 luglio, era stata lanciata una vasta operazione di ricerca nella speranza di ritrovarla.


La faccenda ha comunque inasprito gli animi al Governo, specie dei leghisti che, con i capigruppo al Senato e alla Camera Massimiliano Romeo e Riccardo Molinari, hanno chiesto le immediate dimissioni di Spadafora.

"Quel che vogliamo fare - aggiunge - è una valorizzazione e responsabilizzazione del territorio. Lavoriamo e andiamo avanti" ha concluso. Il tema è particolarmente caro alla Lega, che nel 2005 le ipotizzo' per il rinnovo del contratto dei dipendenti pubblici e nel 2009 fu un cavallo di battaglia del loro leader Umberto Bossi alimentando una lunga polemica agostana. "Noi chiediamo di dare un riscontro a quelle che sono richieste motivate e supportate, in particolare per quanto riguarda Lombardia e Veneto, da un fortissimo referendum". "Chi governa con la Lega e non hanno fatto niente per un anno, nemmeno spendere i soldi che erano stati messi dal governo Gentiloni con il piano antiviolenza, dovrebbe tacere", ha aggiunto l'esponente dem, relatrice di minoranza del provvedimento sul codice rosso.

"Mai contatti con finanziatori occulti, solo l'interesse del Paese", sintetizza Di Maio sulla questione, parlando del Movimento, in un lungo post sulla sua pagina Facebook. Entrate in vigore nel 1946, all'inizio furono previste solo al nord, e solo in seguito estese a tutto il Paese. Dalle quattro zone iniziali si passo' allora a 14 aree nelle quali si applicarono salari diversi a seconda del costo della vita, con differenze che potevano arrivare fino a sfiorare il 30%.

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