Salvini, nuova direttiva sulle scorte. A rischio quella di Saviano?

Immagine di copertina

Matteo Salvini

Alla luce di tali nuove direttive, si vedrà cosa ne sarà dell'autore di Gomorra: la polemica con lo scrittore non è mai finita e il leader leghista lo ha accusato più volte di usufruire ingiustamente della scorta.

Al 1° giugno 2018, prosegue il Viminale, le misure per le tutele personali ammontavano a 618, con l'impiego di 2.218 donne e uomini delle forze di polizia, oltre a circa 230 agenti utilizzati per le cosiddette vigilanze fisse ad abitazioni e luoghi di lavoro, 434 le auto blindate fornite, 266 le vetture non specializzate. Secondo il nuovo provvedimento, verranno ridotti nell'arco di un anno 49 dispositivi, 203 agenti assegnati ad altri servizi, accompagnati peraltro dai tagli alle auto blindate.

"Siamo impegnati per garantire la massima tutela per chi è davvero a rischio, ma siamo determinati a recuperare centinaia di donne e uomini delle Forze dell'Ordine per assicurare la sicurezza a tutti gli altri cittadini" afferma su Facebook Matteo Salvini. L'obiettivo è rendere più efficiente il servizio, sia per il personale impiegato che per le risorse utilizzate.

Il Viminale taglia le scorte a politici ed esponenti di governo, mentre le aumenta ai giornalisti.

James vuole solo il Napoli: Florentino Perez chiede 42 milioni. I dettagli
Mercato caldo anche a centrocampo, il Napoli stringe per Elmas del Fenerbahce, profilo prospettico gradito all'allenatore. Difficile, quasi impossibile che possa essere il Napoli la prossima destinazione di Mauro Icardi .


Ancora sbarchi sulle nostre coste: a Pozzallo sono arrivati 47 migranti alle prime ore dell'alba, gli stessi che erano stati soccorsi al largo di Lampedusa dal pattuglione "Sottile" della Guardia di Finanza.

Un anno dopo, al 1° giugno 2019, al termine di un primo intervento che ha portato ad una razionalizzazione dell'esistente, le misure di sicurezza sono 569 con un calo di circa il 9% del numero di agenti utilizzati sia per le scorte personali che per le vigilanze fisse.

Prima di Ruotolo, era stata annullata ogni forma di protezione all'ex pm della Trattativa Stato-mafia, Antonio Ingroia, e al capitano Ultimo, Sergio De Caprio, il carabiniere che catturò Totò Riina, che l'ha riottenuta solo grazie un ricorso al Tar. Un mese fa il Consiglio d'Europa aveva espresso alcune perplessità riguardo ai "dubbi" del vicepremier sulla scorta a Roberto Saviano. Per migliorare il sistema rimpatri e frenare chi vuole salpare dalla Tunisia, si è anche aperta oggi una trattativa diplomatica con il Paese, come ha confermato il capo di Stato maggiore della Difesa, Enzo Vecciarelli, che parteciperà alla riunione. Qui, ancor più che nel "solito" Meridione, secondo i dati del Ministero dell'Interno, il taglio delle scorte è evidente con 173 personaggi protetti contro i 209 dello scorso anno: 36 quelli che dal primo giugno scorso hanno iniziato una nuova vita da "non protetti". In particolare, al primo giugno 2018 risultavano protetti 274 magistrati, 82 politici, 45 imprenditori e 28 diplomatici. A seguire la Sicilia, dove quest'anno sono in 124 a godere della vigilanza rispetto ai 142 del 2018. Hanno invece perso il dispositivo di sicurezza 49 persone tra politici (ora ce l'hanno in 58), gli imprenditori (ora sono in 32 sotto scorta), e un diplomatico.

Latest News