Sigarette elettroniche. Per l'OMS sono dannose

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L’Oms boccia le sigarette elettroniche. Sono “indubbiamente dannose”

L'Organizzazione mondiale della sanità ha dichiarato che le sigarette elettroniche sono "senza dubbio dannose" e non aiutano le persone a smettere di fumare tabacco.

Il rapporto entra nel dettaglio anche dei numeri delle persone che cercano di smettere di fumare. E la categoria più a rischio è quella dei giovani. L'Oms rileva inoltre come l'uso delle e-cig sia cresciuto notevolmente tra i giovani, tanto che in Usa il tasso di utilizzo nelle fasce più giovani è passato dall'1,5% del 2011 al 20,8% del 2018. E si aggiunge che, anzi, "ci sono anche preoccupazioni reali riguardo al rischio che rappresentano per i non fumatori che iniziano a usarli, in particolare i giovani". Ed ancora: "I Paesi dovrebbero considerare l'introduzione di misure per obbligare le aziende manifatturiere a rendere i prodotti non attrattivi per i giovani al fine di scoraggiarne l'utilizzo, come ad esempio confezioni bianche".

L'Organizzazione mondiale della Sanità ha deciso di allertare tutti i fumatori esortando loro ad abbandonare l'uso di queste e-cig.

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Sono le giornate di campionato che cadono tra un turno di Europa League e uno successivo di Champions League. Per quanto riguarda la pausa invernale il campionato si fermerà il 23 dicembre e riprenderà il 5 gennaio.


La commercializzazione di sigarette elettroniche e prodotti affini in Italia, la quale è regolamentata dall'Agenzia delle dogane e dei Monopoli, ha recentemente visto ridimensionare la pressione fiscale che la riguarda, e questo è un fattore di indiscussa rilevanza. Nel mondo fumava nel 2017 il 19,2% degli adulti, una percentuale inferiore appena del 3,3% rispetto a dieci anni prima.

I fumatori attualmente nel mondo, in base ai dati elaborati su un campione rappresentativo, sono pari a 1 miliardo e 400 milioni, la maggioranza di sesso maschile. "Il monitoraggio costante dell'utilizzo della sigaretta elettronica tra la popolazione ci aiuterà a stilare dei dati precisi sull'impatto che il prodotto avrà nel tempo e soprattutto sull'efficacia nella cessazione della dipendenza dalla sigaretta tradizionale". Infatti, l'OMS sostiene che molti di coloro che le utilizzano continuerebbe a fumare anche sigarette tradizionali, il tutto anche a causa della disinformazione delle compagnie che le producono.

Gli scienziati osservano anche che non sarebbero disponibili prove sufficienti per dimostrare che siano di aiuto per ridurre la dipendenza da nicotina.

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