Indagato cc che ha bendato il fermato

Mario Cerciello Rega ultime parole- Leggilo

Carabiniere ucciso, la famiglia di uno dei due americani arriverà a Roma. Si diradano le ombre sull'operazione in cui è morto Mario Cerciello

"Solo dalle immagini si è scoperto l'antefatto", ha poi sottolineato il procuratore aggiunto di Roma, Michele Prestipino. Nel comunicato Brugiatelli ci tiene a precisare di non essere "un intermediario di pusher né, tanto meno, un informatore delle forze dell'ordine".

"L'indicazione ci è stata data subito dopo l'omicidio - ha spiegato Gargaro -". Brugatelli ha affermato di avere ricevuto una richiesta estorsiva per il furto e la restituzione dello zaino.

Quindi per il giovane americano è stato alquanto facile trasportare il coltello da una lama di 18 centimetri che ha tolto la vita al carabiniere.

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Immaginate di chi facesse gli interessi questo personaggio quando era nel governo italiano . Insomma, un italiano che ha un incarico nel governo francese .


AGGRESSORI INCAPPUCCIATI I due californiani indossavano una felpa con il cappuccio tirato su e il dettaglio era già contenuto nelle carte dell'inchiesta. "Non poteva sparare a un soggetto in fuga, altrimenti sarebbe stato lui indagato", ha chiarito il comandante provinciale dell'Arma dei carabinieri, Francesco Gargaro, nel corso di una conferenza stampa durante la quale sono state ricostruite le modalità dell'assassinio e le fasi concitate delle indagini e degli arresti. Ed è così che gli americani hanno potuto aggredire i due militari italiani, rischiando poi di farla franca: "La soluzione del caso in poche ore non era scontata", ha detto il procuratore aggiunto di Roma, Nunzia D'Elia. "I colpi in aria a scopo intimidatorio non sono previsti dal nostro ordinamento".

L'errore di entrambe le parti risiede però nel non considerare il rispetto per un uomo che ha perso la vita, per la sicurezza, servendo il paese e non c'è ipocrisia in chi crede nello Stato. "Ci sono ancora diversi aspetti su cui dobbiamo lavorare e fare degli approfondimenti". Intanto non è ancora arrivata in procura l'informativa in relazione alla foto scattata nella caserma dei Carabinieri in cui si vede Natale Hjort bendato e con le mani legate che ha scatenato polemiche e sulle quale è tornato in piena notte anche il premier Giuseppe Conte. Ultimo aspetto ancora da chiarire, la voce secondo la quale sempre la stessa sera dell'omicidio due giovani, i cui identikit corrisponderebbero a quelli dei due americani, sarebbero stati inseguiti dopo aver compiuto uno scippo da due militari dell'Arma, prima di far perdere le loro tracce nella movida di Trastevere. "Accertamenti saranno condotti dal mio ufficio con scrupolo e tempestività". "Assolutamente no. Elder non è stato bendato". "La procura - ha aggiunto - ha già avviato le indagini per accertare quanto accaduto, per consentire la più adeguata qualificazione giuridica e per individuare tutte le responsabilità". E ancora: "Accerteremo i fatti senza alcun pregiudizio e con il rigore già dimostrato da questa procura in altre analoghe vicende". I due carabinieri, in sostanza, sono stati sopraffatti nell'immediatezza e, quando si sono qualificati, non si aspettavano una reazione cosi' violenta da parte di Elder Finnegan Lee. L'uomo avrebbe riferito di "due persone di carnagione scura, presumibilmente magrebini", perché "aveva paura di dire che conosceva gli autori dell'omicidio e non voleva essere associato al fatto".

Non ci sono restrizioni, per motivi di indagine, ricerche sospetti o autori di reati, o in caso di estorsioni, a portare civili in auto (che sia civetta o con i colori d'istituto) né a lasciare la vittima o il testimone di un fatto a bordo nel corso delle operazioni, perché in questa circostanza è prevalente la protezione della persona.

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